Al ballottaggio del 25 giugno 2017 , l’alleanza Berlusconi-Salvini conquista Genova al centrosinistra con Marco Bucci, vince a Verona e Catanzaro e batte il Pd perfino a L’Aquila.
A Parma il sindaco Pizzarotti si conferma dopo aver sbaragliato gli ex amici grillini. Per i Dem, che governavano 14 capoluoghi di provincia su 22 ai ballottaggi, questo ballottaggio e’ stato un vero e proprio flop.
E gli stessi Dem lo ammettono: ‘Abbiamo perso, ha vinto la destra’, commenta amaro il capogruppo alla Camera Ettore Rosato che continua : “Le elezioni sono andate male, abbiamo perso. Noi non ci inscriviamo alla lista di chi vince sempre. La destra ha vinto e il M5s si dimostra influente nella capacità di spostare il risultato, non di aggregare i consensi. Si riparte con maggiore forza”. Ma sottolinea anche come “Lecce, Taranto e Padova sono però tre risultati straordinari”.
Esulta Salvini: ‘Andiamo a governare’. Per M5s, ‘ha perso Renzi’. Il Pd punta l’indice sulla ‘simbolica saldatura Lega-5Stelle’ sotto la Lanterna. Affluenza ai minimi: il 47% circa, -12 punti sul primo turno.
Vittoria netta del Movimento 5 Stelle a Carrara, dove il candidato grillino Francesco De Pasquale ha vinto al ballottaggio con il 65,57 per cento dei voti contro il 34,43 del suo sfidante di centrosinistra Andrea Zanetti, sostenuto da una larga coalizione composta da Pd, Carrara Città Aperta, Psi, Alternativa per Carrara e Pri.
Risultati a ‘macchia di leopardo’ definisce quelli appena usciti dalle urne il segretario Pd, Matteo Renzi, che sottolinea le differenze tra amministrative e politiche, ma ammette che la consultazione poteva andare meglio. “Nel numero totale di sindaci vinti siamo avanti noi del PD, ma poteva andare meglio: il risultato complessivo non è granché. Ci fanno male alcune sconfitte, a cominciare da Genova e l’Aquila, ma siamo felici delle affermazioni di Sergio a Padova, di Rinaldo a Taranto, di Carlo a Lecce”, crive in un post su Facebook. E a un utente che afferma sul social network se “i continui mugugni all’interno del nostro partito favoriscono molti dei risultati negativi”, l’ex premier risponde di essere d’accordo. Ad un altro utente, che gli scriveva come le “troppe spaccature e sopratutto troppe ‘correnti” hanno portato a questo risultato” e delle “diatribe interne che da sempre flagellano questo partito”, il segretario pd ha replicato sempre: “Condivido totalmente”.