Affluenza in calo per il secondo turno delle elezioni amministrative 2017. Questi i dati relativi a tutti i comuni 103 in cui si svolgono i ballottaggi, secondo il sito del ministero dell’Interno alle 12 si era recato alle urne il 14,9% degli aventi diritto. Al primo turno, alla stessa ora, la percentuale omologa era stata del 18,6%. Il dato non tiene conto dei comuni del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia – otto in tutto – gestiti direttamente dalle due Regioni e non dal Viminale.
Il calo ha coinvolto tutti i 22 capoluoghi chiamati alle urne, senza eccezioni. Nei tre capoluoghi di Regione l’affluenza è stata quasi analoga: 14,93% (19,35 al primo turno) a L’Aquila; 14,22% (16,10) a Genova; 14,08% (22,13) a Catanzaro. Le città dove si è votato di più – ma con percentuali sempre inferiori al primo turno – sono state Lecce, Padova e Rieti; fanalini di coda Belluno, con quasi la metà degli elettori al voto rispetto al primo turno, e Trapani, dove ha votato solo il 7,72 per cento degli aventi diritto. Nella città siciliana è in corso un voto atipico perché corre un solo candidato dopo l’esclusione del secondo che aveva guadagnato il ballottaggio, Mimmo Fazio, indagato per corruzione e traffico di influenze nell’inchiesta Mare monstrum: perché le elezioni siano valide deve recarsi alle urne il 50% degli elettori – pena l’arrivo del commissario – e il traguardo sembra lontano. La prossima rilevazione è prevista per le ore 19.00.
Per il turno di ballottaggio il centrodestra incrocia le dita e conta di potersi affermare in una decina di capoluoghi di provincia su 22 (più Carrara) partendo con un vantaggio di 13 rispetto al centrosinistra che parte in vantaggio in soli 6. E in cui a fronte dell’attivismo di Berlusconi e Salvini, Renzi è rimasto dietro le quinte.
Il ballottaggio interessa in tutto 111 comuni italiani, 19 capoluoghi di provincia e 3 di regione: Genova, Catanzaro, L’Aquila. Tra i grandi centri il M5s punta ad affermarsi negli unici due in cui è in gara: Asti e Carrara, ma punta molto anche ai comuni in cui corre nel Lazio, anche per testare l’influenza dell’amministrazione capitolina sul territorio circostante e soprattutto a Guidonia, centro con molti abitanti. Tra tutti la sfida clou sarà quella di Genova dove, fallito il blitz dei 5 Stelle, il centrodestra punta a sfondare nella roccaforte rossa. Occhi puntati anche su Parma, con la sfida tra Federico Pizzarotti e Paolo Scarpa (sostenuto da alcune liste civiche di centrosinistra) e a Verona Patrizia Bisinella, ‘lady Tosi’, se la vedrà con Federico Sboarina (del centrodestra).
Ecco i dati relativi alle città più importanti:
Genova: 14,22%. Al primo turno era stata del 16,10%
Parma: 16,23%. Al primo turno era stata del 18,29%
Verona: 13,50%. Al primo turno era stata del 18,20%
Padova: 21,51%. Al primo turno era stata del 22,20%
L’Aquila: 14,93%. Al primo turno era stata del 19,35%
Catanzaro: 14,08%. Al primo turno era stata del 22,13%
Taranto: 10,44. Al primo turno era stata del 17,51%
Trapani: 7,72. Al primo turno era stata del 16,41%
Sono 4,3 milioni gli italiani chiamati nuovamente alle urne per il turno di ballottaggio nei comuni andati al voto l’11 giugno scorso e dove non è stato eletto il sindaco al primo turno. Sono 101 i comuni al voto nelle regioni a statuto ordinario, dieci nelle Regioni a statuto speciale. Le operazioni di voto si svolgeranno, dalle ore 7.00 alle ore 23.00; lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto e dopo il riscontro del numero dei votanti.
Tra i comuni interessati dal voto, tutti con popolazione superiore a 15.000 abitanti diecimila in Sicilia), ci saranno anche 22 capoluoghi, di cui tre di Regione: Genova, L’Aquila, Catanzaro e 19 di Provincia: Asti, Como, La Spezia, Lecce, Oristano, Padova, Piacenza, Rieti, Verona, Taranto, Gorizia, Alessandria, Lodi, Monza, Lucca, Pistoia, Belluno, Parma, Trapani.
I risultati delle operazioni elettorali saranno diffusi in tempo reale. Il ministero dell’Interno ricorda che, configurandosi il turno di ballottaggio come una prosecuzione delle operazioni del primo turno, potranno votare in occasione del ballottaggio solo gli elettori che abbiano maturato il relativo diritto entro l’11 giugno 2017 (giorno del primo turno di votazione); peraltro gli aventi diritto al voto potranno partecipare al turno di ballottaggio anche se non si siano recati a esprimere il voto nella votazione del primo turno. Per poter esercitare il diritto di voto presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente.
Forte il calo dell’affluenza al primo turno: si è fermata al 60,07% alla chiusura dei seggi; nelle precedenti elezioni la percentuale dei votanti si era attestata al 66,85%. Lo scorso anno, il 6 giugno del 2016, alle comunali aveva votato il 62,14% degli aventi diritto. L’affluenza è stata bassa in particolare a Genova, dove meno della metà degli elettori aventi diritto è andata a votare: il 48,38%. Bassa l’affluenza anche a Como (49,12), a Parma (53,68) e a Monza (51,92). Buona al primo turno l’affluenza a Rieti (72,45) e a Catanzaro (72,50).