Amministrative 2018: affluenza in calo al 60,05% con centro-destra in vantaggio. M5S perde punti. Pd vince solo a Brescia. Ballottaggi al prossimo 24 Giugno. Ecco i dati elettorali

a cura di Giovanni Luberto

 

Domenica 10 giugno si è votato nelle elezioni amministrative per rinnovare sindaci e consigli comunali in 760 comuni, tra cui 20 capoluoghi di provincia, e in 2 municipi di Roma.

Il centrodestra è andato bene in tutta Italia, ed è tornato a vincere in diverse città in tutto il paese, mentre il M5s ha registrato un una perdita notevole di consensi un ovunque, ed il Pd è risultato ai minimi storici così come ci si sarebbe aspettati. Solo a Brescia ha vinto a sorpresa con Del Bono che ha vinto con il 54 per cento dei voti, battendo l’avvocata Paola Vilardi, candidata del centrodestra. Il Movimento 5 Stelle, solo il 5 per cento.

A Sondrio vince Marco Scaramellini del centrodestra, con il 46 per cento dei voti. Al ballottaggio il prossimo 24 giugno sfiderà Nicola Giugni, candidato del centrosinistra che ha raccolto il 36 per cento dei voti. Il Movimento 5 Stelle è appena sopra il tre per cento.

A Treviso il candidato della Lega Mario Conte ha vinto al primo turno con il 54 per cento dei voti, mentre a Vicenza ha vinto al primo turno il candidato della Lega Francesco Rucco raccogliendo poco più del 50 per cento dei voti.

A Imperia si andrà al ballottaggio tra l’ex ministro dell’Interno  Claudio Scajola e  il candidato del centrodestra Luca Lanteri, appoggiato dalla coalizione e dal presidente della regione Giovanni Toti.

A Massa il candidato del centrosinistra Alessandro Volpi è arrivato primo con il 33 per cento dei voti e andrà al ballottaggio con il candidato del centrodestra, Francesco Persiani. Qui, il M5s ha raccolto il 15 per cento dei voti.

A Pisa la situazione è di parità tra i due candidati che andranno al ballottaggio: Andrea Serfogli, candidato del centrosinistra ha ottenuto il 32 per cento e Michele Conti, candidato del centrodestra, il 33 per cento. I due si affronteranno al ballottaggio il prossimo 24 giugno.

A Siena il sindaco uscente Bruno Valentini del PD ha raccolto appena il 27 per cento, un risultato basso, ma sufficiente a portarlo al ballottaggio dove affronterà Luigi De Mossi, candidato del centrodestra. Candidato M5s qui non è stato presentato come per Vicenza.

Ad Ancona Valeria Mancinelli, candidata del PD e sindaco uscente, è arrivata al ballottaggio con Stefano Tombolini candidato del centrodestra che ha ottenuto il 28,39 per cento. Il Movimento 5 Stelle qui ha ottenuto solo metà dei consensi con il suo candidato Daniela Diomedi.

A Terni, ballottaggio tra Leonardo Latini (Centrodestra) e il candidato del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, come per Viterbo che vedrà il ballottaggio tra Chiara Frontini (lista civica) e Giovanni Arena (Centrodestra).

Ad Avellino il candidato del centrosinistra Nello Pizza è in vantaggio con più del 42,73 per cento dei voti. Al ballottaggio sarà affrontato dal candidato del Movimento 5 Stelle Vincenzo Ciampi, uno dei tre candidati del Movimento ad essere riuscito ad accedere il ballottaggio in una città capoluogo.

A Brindisi è in testa il centrodestra dove il candidato sindaco Roberto Cavalera ha raggiunto il ballottaggio raccogliendo il 34 per cento dei voti. Sfiderà il candidato del centrosinistra, Riccardo Rossi.

A Catania ha vinto al primo turno Salvo Pogliese, candidato del centrodestra che ha ottenuto poco più del 51 per cento dei voti. Resta indietro il Movimento 5 Stelle che ha raccolto appena il 16,24 per cento.

A Messina c’è il candidato di centrodestra Placido Bramanti che ha raccolto circa il 28 per cento dei voti. Dietro di lui, e probabilmente destinato ad affrontarlo al ballottaggio, è arrivato Cateno De Luca, sostenuto da una lista civica centrista.

A Ragusa, stravince il M5S con il secondo posto conteso da due candidati di liste civiche: Giorgio Massari e Marizio Tumino, vicino al centrodestra.

A Siracusa sono state scrutinate appena 19 sezioni su 123. Ezechia Paolo Reale, candidato appoggiato dal centrodestra ma non dalla Lega, sarebbe arrivato vicino alla vittoria al primo turno, per la quale in Sicilia basta il 40 per cento, ottenendo il 37 per cento.

Infine, a Trapani, ha vinto Giacomo Tranchida, sostenuto dal centrosinistra e dal PD, ma senza utilizzare il simbolo, raccogliendo il 71 per cento dei voti, lasciando i candidati del M5s e Centrodestra rispettivamente all’11 ed al 14 per cento.