Andrei Vittorio Mirone di Recale agguanta la finale di Mister Italia

Si tratta di Andrei Vittorio Mirone, appena 19 anni, 1,84 di altezza, con l’hobby della palestra, tifosissimo del Napoli, che da quest’anno frequenterà la Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Turismo all’Università “Luigi Vanvitelli” di Caserta. Iscrittosi per gioco, su circa mille partecipanti, Andrei Vittorio ha superato, senza particolari difficoltà, le tappe provinciali e regionali del concorso organizzato dal patron Claudio Marastoni.

RECALE. C’era anche un ragazzo di Recale, peraltro unico campano in gara, alla finalissima di Mister Italia, che elegge l’uomo più bello dello Stivale. Si tratta di Andrei Vittorio Mirone, appena 19 anni, 1,84 di altezza, con l’hobby della palestra, tifosissimo del Napoli, che da quest’anno frequenterà la Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Turismo all’Università “Luigi Vanvitelli” di Caserta. Iscrittosi per gioco, su circa mille partecipanti, Andrei Vittorio ha superato, senza particolari difficoltà, le tappe provinciali e regionali del concorso organizzato dal patron Claudio Marastoni.

E si è trovato così, lo scorso weekend, a Trani, splendida località del litorale pugliese, alle fasi finali della gara, che, edizione dopo edizione, ha fatto la fortuna di Luca Onestini, Paolo Crivellin, Andrew Dal Corso, Mario Ermito, Raffaele Balzo, Gerardo Stanco. Andrei Vittorio si è classificato nei primi trenta, facendosi notare per il fisico statuario e la simpatia. In giuria, nomi importanti dello showbiz, a partire dalla presidente Vladimir Luxuria.

Lo spettacolo conclusivo, domenica 8 settembre 2019, in piazza Quercia, con l’attribuzione delle fasce, è stato condotto da Jo Squillo. «Non immaginavo – rivela il 19enne di Recale – che sarei arrivato fino in fondo. Sono stati tre giorni intensi, nei quali ho avuto l’opportunità di conoscere tante personalità del mondo del cinema e dello spettacolo. Questa fantastica esperienza è stata davvero formativa: mi ha fatto acquistare più fiducia in me stesso e mi ha fatto capire che dietro ai riflettori c’è il gran lavoro di professionisti veri. Ora – conclude Andrei Vittorio –, si ritorna alla vita di sempre».