NAPOLI – Bufera giudiziaria sulle elezioni: torna l’ombra delle tangenti. Perquisizioni e sequestri nella sede della Sma Campania, la società in house della Regione, e negli uffici di Luciano Passariello, consigliere regionale e capolista nel listino per la Camera di Fratelli d’Italia. Sarebbero 17 gli indagati, tra i quali 4-5 politici, alcuni di loro candidati alle politiche in vari schieramenti.

Tra gli altri, spunta il nome di Roberto De Luca, attuale assessore al Bilancio del Comune di Salerno, per il quale l’ipotesi di reato è quella di corruzione. Ma nell’inchiesta il raggio inquisitorio, per gli altri indagati, porta ad altre ipotesi di reato quali corruzione, corruzione aggravata dall’agevolazione alla camorra e finanziamento illecito dei partiti.
Al centro delle due inchieste della procura di Napoli – una della Dda e l’altra del pool reati contro la pubblica amministrazione – un appalto per lo smaltimento dei fanghi provenienti da cinque depositi di stoccaggio, gestito dalla Sma, che si occupa di riqualificazione ambientale e prevenzione degli incendi boschivi. In cambio sarebbero state promesse mazzette per centinaia di migliaia di euro.
AVVOCATO DI ROBERTO DE LUCA: “AMBIGUA INTERFERENZA ILLECITA NELLA SUA VITA PRIVATA”
Le indagini della Procura di Napoli “consentiranno di chiarire in tempi rapidi l’assoluta estraneità del mio assistito ai fatti contestati e derivanti da una peraltro ambigua e provocatoria attività di interferenza illecita nella sua vita privata e professionale”. Lo dichiara l’avvocato Andrea Castaldo, difensore di Roberto De Luca, figlio del governatore campano Vincenzo De Luca.”Quale difensore di Roberto De Luca – aggiunge l’avvocato in una nota – preciso che per un doveroso rispetto del lavoro degli organi inquirenti non è possibile fornire ulteriori informazioni”.