Arrestati i fratelli del Senatore Luigi Cesaro FI: concorso esterno in associazione camorristica

La notizia giunge alla vigilia delle candidature alle Regionali e alle Comunali di settembre 2020

Sant’Antimo. Le forze dell’ordine hanno arrestato i tre fratelli del parlamentare Luigi Cesaro FI nel blitz che ha decapitato  tre clan nel napoletano. L’accusa e’ quella di concorso esterno in associazione camorristica. Antimo e’ finito in carcere, Aniello e Raffaele agli arresti domiciliari.

Sotto sequestro anche la societa’ “Il Molino”. L’inchiesta e’ condotta dai pm Giuseppina Loreto e Antonella Serio e le ordinanze sono firmate dal gip Tommaso Miranda.

La misura degli arresti domiciliari e’ stata eseguita nei confronti di Aniello e Raffaele entrambi gia’ coinvolti in un’altra inchiesta su presunte collusioni con la camorra. In carcere invece va un terzo fratello, Antimo, proprietario del centro di analisi ‘Igea’ di Sant’Antimo.

La notizia degli arresti è divamapata  in un momento   molto importante per la definizione dei candidati alle Elezioni Amministrative  2020 in Campania c che si terranno nel mese di settembre 2020 in seguito allo slittamento provocato dal Covid19.

Cesaro, già coordinatore di Forza Italia in provincia di Napoli, è considerato ancora un gran portatore di voti nella cintura a Nord del capoluogo partenopeo, un punto di riferimento importante in Forza Italia, un caposaldo.

Se Luigi Cesaro , nelle scorse settimane colpito dalle indagini sull’inchiesta ex area Cirio- resta indagato a piede libero, ai suoi fratelli e’ toccata sorte diversa.

Gli intrecci tra la politica e la criminalita’ organizzata. Gli abusi edilizi non denunciati,gli appalti assegnati in nome della logica del piacere agli amici degli amici. Il provvedimento restrittivo ai fratelli Cesaro si inserisce nello spaccato di inquinamento della gestione della cosa pubblica  disegnato nelle circa 1500 pagine di ordinanze di custodia cautelare che intorno alle 4.00 di questa mattina e’ entrata di prepotenza nelle case degli arrestati.