Arrestato marito violento a San Nicola la Strada, picchiava la moglie anche quando era incinta

Dieci anni di matrimonio con continui e reiterati maltrattamenti anche durante lo stato di gravidanza con lesioni anche in presenza dei figli minori. La donna, oltre a riferire di episodi di violenza fisica che le procuravano la frattura di alcune costole, la perdita dei sensi e numerose contusioni ed escoriazioni, riferiva di essersi occasionalmente salvata per puro caso dai tentativi dell’uomo di investirla, nelle rare volte in cui usciva di casa.

SAN NICOLA LA STRADA – Nella serata di martedì, 6 agosto 2019, a San Nicola la Strada, i Carabinieri del locale Comando Stazione hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione della misura della Custodia Cautelare in Carcere emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale sede, su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di D.V.A., per i delitti di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali plurime aggravate.

Il provvedimento restrittivo costituisce l’epilogo di una tempestiva indagine, diretta da questa Procura della Repubblica, iniziata a seguito della denuncia della vittima nel mese di giugno 2019. In particolare emergeva che l’indagato si era reso autore di numerose condotte maltrattanti, sin dall’inizio del matrimonio, nell’anno 2006, sottoponendo la moglie a continue vessazioni e violenze, sfociate in più occasioni anche in feroci aggressioni fisiche, persino durante lo stato di gravidanza e quasi sempre alla presenza delle figlie minori.

La donna, oltre a riferire di episodi di violenza fisica che le procuravano la frattura di alcune costole, la perdita dei sensi e numerose contusioni ed escoriazioni, riferiva di essersi occasionalmente salvata per puro caso dai tentativi dell’uomo di investirla, nelle rare volte in cui usciva di casa. Oltre alle violenze fisiche, l’indagato si era reso protagonista di minacce ed insulti rivolti alla moglie sempre in presenza delle figlie minori.

Il pericolo di reiterazione di tali condotte, alla luce della personalità dell’indagato dimostratosi incapace di controllare i propri impulsi aggressivi, rendeva necessaria la celere adozione del provvedimento cautelare. L’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere ha, quindi, condiviso la prospettazione della richiesta dell’Ufficio di Procura, inoltrata al Giudice per le indagini preliminari dopo un breve lasso temporale rispetto alla prima denuncia della donna, ad ulteriore conferma dell’impegno e della tempestività nella trattazione dei fatti di violenza domestica da parte della Procura della Repubblica di S. Maria C.V., ancor prima della entrata in vigore della Legge del 19 luglio 2019, n. 69 (convenzionalmente denominata “Codice rosso”).