ARRESTI A CASERTA: PROVIAMO A DISTINGUERE PRESUNTI “FAVORI ELETTORALI” DALLO SPACCIO DI DROGA

CASERTA – Ancora un terremoto nella politica casertana. Dopo l’arresto di Carmine Antropoli, avvenuto ieri lunedì 4 Febbraio 2019, questa mattina ci siamo risvegliati con la notizia delle indagini nei confronti di altri politici casertani, tra i quali Lucrezia Cicia, indagata a piede libero, e Pasquale Corvino, attualmente agli arresti domiciliari.

Proviamo a fare chiarezza per comprendere in modo oggettivo la vicenda giudiziaria in atto nella quale sono stati catapultati alcuni politici casertani accusati di “camorra, droga e voti“.

Per cominciare, va fatta una distinzione fra chi come Pasquale Corvino e Lucrezia Cicia è stato accusato di aver “comprato” consensi durante la campagna elettorale delle Regionali 2015, dove gli stessi erano candidati rispettivamente nelle liste di Forza Italia e del Nuovo Centro Destra, e chi invece, oltre a questo, è accusato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Detto quanto sopra e ribadendo, come sempre la nostra fiducia per l’operato della Magistratura, vogliamo provare a ricostruire questa vicenda  in maniera trasversale.

Cominciamo col dire che i Politici coinvolti nelle indagini non hanno niente a che vedere con lo spaccio di droga per il quale sono stati indagati invece, Agostino Capone, e tramite intercettazioni telefoniche, Rosario Palmieri, Roberto Novelli, Modestino Santoro, Salvatore Vecchiariello, Giovanni Gualtieri, Clemente Vergone, Silvana D’ Addio, Ferruccio Coppola, ed altri.

Diversa è invece la questione dei Politici. L’indagine portata avanti dai Carabinieri di Caserta ha permesso di accertare che, CAPONE Giovanni, all’epoca detenuto, utilizzando dei“pizzini” aveva dato precise disposizioni al fratello CAPONE Agostino, affinché si occupasse dell’affissione dei manifesti elettorali nella città di Caserta. Quest’ultimo, avvalendosi della collaborazione materiale di REA Vincenzo, ITALIANO Antimo, MEROLA Antonio e ZARRILLO Antonio, secondo le indagini fatte, imponeva ai candidati di fare riferimento alla società di servizi “Clean Service”, a lui stesso riconducibile in quanto intestata alla moglie, SEMONELLA Maria Grazia.

Alla luce delle indagini portate avanti dai Carabinieri sarebbe emerso che durante la campagna elettorale per le elezioni Regionali 2015 alcuni candidati, vedi Lucrezia Cicia e Pasquale Corvino oltre ad affidare il servizio di affissione dei loro manifesti elettorali alla società “Clean Services” avrebbero pagato anche  delle somme di denaro ad alcuni esponenti della società in cambio di un sostegno elettorale e del voto al loro favore.

Sulla questione gli inquirenti hanno ascoltato la versione del Consigliere Regionale Luigi Bosco – Campania Libera – il quale ha confermato che a Caserta durante la campagna elettorale 2015 vi erano state alcune anomalie, in quanto per avere visibilità era necessario rivolgersi ad un determinato gruppo di persone.

Non è stato ascoltato invece dagli inquirenti Pasquale Corvino al quale sono stati notificati direttamente gli arresti domiciliari. Secondo l’accusa Pasquale Corvino avrebbe versato una somma di denaro conducibili ad un aiuto elettorale in termini di voti escludendo a priori che lo stesso invece avrebbe potuto pagare, con la somma corrisposta, il lavoro di affissione dei manifesti.

Chiaramente non spetta a noi giudicare gli episodi sui quali siamo sicuri che la Magistratura farà chiarezza quanto prima. Ci premeva piuttosto evidenziare come i politici coinvolti , a cominciare proprio da Pasquale Corvino, siano totalmente estranei alle vicende relative allo spaccio di stupefacenti che invece coinvolgerebbe esclusivamente personaggi estranei alla politica casertana.

Questi gli indagati:

12 gli arrestati in carcere sono:

CAPONE Giovanni, 53 anni, di Caserta – CAPONE Agostino, 50 anni, di Caserta – ITALIANO Antimo, 58 anni, di Caserta – MEROLA Antonio, 36 anni, di Caserta – REA Vincenzo, 58 anni, di Caserta – ZARRILLO Antonio, 51 anni, di Capodrise – DE LUCA Mario, 49 anni, di Casal Di Principe – NOVELLI Roberto, 53 anni, di Caserta – PALMIERI Rosario, 45 anni, di Caserta – SANTORO Modestino, 46 anni, di Caserta – VERGONE Clemente, 48 anni, di Caserta – GUALTIERI Giovanni, 41 anni, di San Nicola la Strada.

I 5 che vanno ai domiciliari sono: CARBONE Pasquale, 57 anni, di Caserta – CORVINO Pasquale, 60 anni, di Caserta – SEMONELLA Maria Grazia, 45 anni, di Caserta – VECCHIARELLO Salvatore, 43 anni, di Villaricca – RUSSO Alberto, 38 anni, di Caserta.

I 2 con divieto di dimora nelle Province di Napoli e Caserta sono: D’ADDIO Silvana, 45 anni, di Caserta – COPPOLA Ferruccio, 30 anni, di Caserta.

Gli indagati a piede libero sono:

Lucrezia Cicia, di Caserta, 43 anni – Antonio Benenati, di Arienzo, 39 anni – Paolo Cinotti, di Caserta, 33 anni – Mario De Luca, Casal di Principe, 50 anni – Maria Antonia Di Lucca, di Caserta, 79 anni – Caterina Mirra, 57 anni, di Caserta – Giuseppe Rinaldi, 45 anni di Caserta – Pasquale Valerio Rivetti, 26 anni di Maddaloni – Gianfranco Rondinone, 36 anni di Caserta – Santoro Modestino, 47 anni, di Caserta – Virginia Scalino, 26 anni, di Caserta – Alberto Federico Spaziante, 44 anni, di Caserta – Domenico Ventriglia, (deceduto e non più indagabile).