“Gli arresti di oggi confermano che il clan Moccia esisteva ancora e continuava a condizionare la vita di chi vive e lavora in tanti comuni dell’area a Nord di Napoli, a differenza di quel che dicevano alcuni parenti della vedova Moccia”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, qualche mese fa, era finito nel mirino del figlio e della nipote della vedova Moccia per aver criticato aspramente la scelta di aver permesso funerali religiosi e pubblici dopo la sua morte.
“Ringrazio la Magistratura che, nonostante i continui attacchi, anche da parte di rappresentanti istituzionali, continua a fare il suo lavoro tra mille difficoltà, come dimostra l’operazione di oggi che ha, nei fatti, decapitato il clan Moccia, uno dei più potenti della camorra” ha aggiunto Borrelli ricordando che “quello stesso clan ha condizionato anche la politica degli ultimi quarant’anni come dimostrano i ripetuti scioglimenti dei Consigli comunali dei comuni dove era maggiormente influente”.
“Quest’inchiesta, inoltre, evidenzia il grande lavoro messo in campo dalla direzione investigativa antimafia e il capo della sezione napoletana, Giuseppe Linares, merita ogni attenzione da parte delle Istituzioni e di sentire vicina la parte sana della società civile” ha concluso Borrelli per il quale “è importante che persone come lui e i suoi uomini avvertano la solidarietà di chi vuole combattere, concretamente, la camorra”.