Arriva il freddo, consigli utili su come usare i riscaldamenti per risparmiare

Quando accendere i riscaldamenti in Campania (per risparmiare)

Novembre porta il freddo in Italia, e arriva il fatidico momento di accendere i riscaldamenti. Quando si possono accendere? Le tempistiche dipendono da una disposizione nazionale, la Legge 10 del ’91, che ha diviso il territorio italiano in categorie, dalla “F” che non deve rispettare alcun limite temporale, alla zona “A”, che è la meno fredda, anche durante i periodi di pieno inverno. Roma, ad esempio, come gran parte del territorio laziale, è in zona “D”, e può accendere già da 1° novembre, mentre Lampedusa e Linosa sono in zona “A”, e dovranno aspettare il 1° dicembre.

In Campania quando si può accendere il riscaldamento?

La Campania è quasi tutta in zona “C”, e dal 15 novembre i condomìni potranno accendere le caldaie, e tenerle in funzione fino a 10 ore al giorno. La legge non prevede di limitare la decisione di attivare gli impianti privati, lasciandola a discrezione del proprietario. Infatti le disposizioni in merito si limitano ad imporgli di installare una serie di dispositivi che garantiscano la difesa efficace dagli sprechi, come le valvole termostatiche, e di effettuare annualmente il controllo del bruciatore.

Una differenza che, se da una parte agevola chi usufruisce di un servizio di riscaldamento autonomo, dall’altro può condurre a disattenzioni e sprechi. Infatti, soprattutto se non si tiene d’occhio la bolletta, quando si accende il riscaldamento le spese salgono alle stelle. E prima di trovarsi di fronte al fatto compiuto, molto meglio muoversi per tempo.  Un consiglio base: magari si potrebbe partire dalla scelta di offerte per il gas che siano attinenti ai nostri bisogni, cercandole tra quelle di Acea per esempio, con un occhio attento al risparmio. Grazie ad una tariffa in linea con le proprie esigenze, infatti si possono evitare sprechi e tagliare eventuali spese eccessive.

I migliori consigli per risparmiare

Risparmiare sui consumi si deve, anche perché esiste la possibilità concreta che sulle bollette arrivino altri aumenti, facendo levitare le spese. La prima accortezza è quella di effettuare la manutenzione della caldaia, che, tra l’altro, è imposta per legge. Una caldaia con i bruciatori puliti e disincrostati consuma molto meno gas e fornisce più acqua calda. Anche la disincrostazione del suo bollitore è fondamentale per avere subito alte temperature. Ma un aiuto viene anche dalla tecnologia, con le termo-valvole e i termostati ambientali. Le prime bloccano il flusso dell’acqua quando le piastre radianti raggiungono la temperatura ideale, i secondi regolano accensione e spegnimento del bruciatore in funzione della temperatura ambientale, stanza per stanza.

Se è importante portare le stanze alla giusta temperatura, lo è altrettanto evitare che il calore si disperda. Quindi infissi e porte devono essere ben coibentati e isolati termicamente, con guarnizioni e soluzioni a taglio termico. L’arieggiamento delle camere deve essere limitato all’indispensabile. Infine munirsi di tendaggi pesanti, da tirare sulle finestre la sera, rappresenta una soluzione antica ma sempre valida.