Assalto all’ufficio postale con pistola. I carabinieri arrestano l’autore.

L’indagato, all’epoca dei fatti, era detenuto agli arresti domiciliari. L'uomo, 42enne originario di Napoli, è stato arrestato dai Carabinieri di Trentola Ducenta.

Rapina aggravata dall’uso delle armi. Con questa accusa è stato arrestato nella giornata di venerdì, 21 giugno 2019, dai Carabinieri della stazione di Trentola Ducenta, il 42enne pregiudicato Luigi Fumo, originario di Napoli, ma domiciliato a Giugliano in Campania. L’uomo, raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere, è indagato per la rapina commessa il 19 agosto dello scorso anno ai danni dell’ufficio postale di Trentola Ducenta.

Un episodio particolarmente allarmante poiché l’autore del colpo, con il volto parzialmente coperto da una bandana, spianò una pistola, di colore nero di tipo revolver, contro il direttore ed i dipendenti addetti allo sportello. Sotto la minaccia dell’arma, l’uomo costrinse il personale a farsi consegnare una somma in contanti pari a poco più di 1000 euro, fuggendo subito dopo a bordo di un’auto.

La scrupolosa attività investigativa condotta dai carabinieri della locale stazione ha consentito, grazie anche all’ausilio delle telecamere installate nella zona, di individuare in tempi rapidi la vettura usata dal rapinatore. L’automobile risultava intestata alla convivente di Luigi Fumo, all’epoca sottoposto alla detenzione agli arresti domiciliari per una condanna definitiva per rapina.

Nel corso della perquisizione nell’abitazione del 42enne i militari dell’Arma hanno trovato e sequestrato una camicia identica a quella utilizzata dall’autore del colpo. L’indagato, inoltre, è stato riconosciuto, grazie ad alcuni particolari del viso, dai dipendenti delle Poste vittime della rapina.

Lo scorso gennaio il tribunale del Riesame di Napoli Nord, ritenendo gravi gli indizi di colpevolezza a carico di Luigi Fumo, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, confermata, dopo il ricorso dell’indagato, anche dai giudici della Suprema Corte. Da ieri l’uomo si trova rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.