Durante l’assemblea nazionale del Pd, oggi, il più giovane delegato, Dario Corallo nel suo intervento ha messo in evidenza quelli che secondo lui sono stati gli errori commessi dalla classe dirigente in questi anni. “In questi anni – ha detto – il Pd si è preoccupato più della felicità dei mercati che della felicità delle persone. Ed è per questo che io, insieme a quelli che voi avete tradito, ci candidiamo a ricostruire il Partito democratico dalle sue fondamenta”. Al dissenso di Corallo ha fatto seguito anche la voce di Katia Tarasconiconsigliera regionale dell’Emilia Romagna: “Siete ancora così accecati dalle vostre esigenze personali – ha dichiarato – da non capire che le nostre divisioni, correnti, la nostra presunzione non ci hanno fatto più capire dalla gente. Parlate di fuoco amico ma sono stati gli elettori a fare fuoco contro di noi. Fuori di qui a nessuno interessa chi sta e chi non sta con Renzi, Martina, Zingaretti, Minniti. Per una volta provate a essere una squadra. Basta con l’arroganza. Faccio una proposta: io dico ritiratevi tutti,  fate un passo indietro e ripartiamo non dai nomi ma delle idee, riapriamo dal riscrivere lo Statuto e lo dobbiamo fare noi delegati in assemblea e non i vertici. Metodi nuovi, persone nuove e non riconducibili a nessuna corrente“.