ASSOCIAZIONE SAN RUFO RINASCE. ANCHE LEONARDO ANCONA ALLA PASSEGGIATA SULL’ACQUEDOTTO CAROLINO.

CASERTA. Come ogni anno il 31 dicembre l’Associazione “San Rufo rinasce” organizza una passeggiata sull’Acquedotto Carolino da Piedimonte di Casolla a Garzano e ritorno. L’appuntamento per il ritrovo è alle 8.45 e la partenza rigidamente rispetta sempre il rintocco dell’orologio delle 9. Quest’anno la manifestazione ha avuto anche il placet della Soprintendenza, in quanto è intervenuto il dottor Leonardo Ancora, responsabile proprio dell’Acquedotto Carolino. Il dottor Ancona ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa nel quadro di una conoscenza e di una valorizzazione dell’intera zona.

Tutto ciò ai piedi della bellissima scalinata della chiesa medioevale di San Rufo. Poi passo dopo passo si attraversa tutto l’abitato di Piedimonte di Casolla, si lambisce l’antica abbazia benedettina di San Pietro ad Montes, sorta nell’XI secolo sui resti del tempio pagano di Giove Tifatino, e si incomincia il percorso sull’Acquedotto Carolino.
Si tratta di una vera e propria passeggiata per dare la possibilità a tutti di apprezzare anche la bellezza del paesaggio e del panorama, i cui margini estremi sono costituiti dalla penisola sorrentina e dalle isole di Ischia, Capri e Procida, nonché dai Camaldoli di Napoli, insomma è tutta la Campania Felix che si para davanti ai propri occhi.

Il tracciato dell’Acquedotto a volte è visibile perché è quasi in superficie, si notano allora le pietre bianche lavorate dagli scalpellini del Settecento che continuano a restare a guardia della grandiosa opera frutto dell’intelligenza di Luigi Vanvitelli; per centinaia e centinaia di metri l’Acquedotto, invece, è scavato nella roccia. Nel percorso della passeggiata vi sono tre ponti tra i diversi colli che si attraversano, nonché vi sono alcuni torrini che riportano ancora il numero originario fatto apporre dall’autore della Reggia di Caserta; in alcune zone si notano anche tracce di ‘vasole’ per proteggere l’Acquedotto e far defluire le acque piovane nei valloni naturali.

Insomma, si tratta di un percorso molto particolare, che riesce ad offrire ad ognuno la ragione per potersi avvicinare a quella importantissima opera idraulica vanvitelliana, che, tra l’altro, ebbe anche una notevole ricaduta positiva sull’intera zona tifatina, allorché re Carlo di Borbone ed i suoi successori diedero la possibilità a tutti gli abitanti di Casolla, Piedimonte di Casolla, Staturano, Mezzano, Santa Barbara ed altri paesi di poter attingere dalle varie diramazioni idrauliche di cui è ricchissimo il territorio, dando così forte impulso alle varie coltivazioni agricole nonché ai primi processi industriali che interessarono la zona, come la colla e la seta., importanza che fu evidenziata durante il convegno tenutosi l’anno scorso nel salone parrocchiale della chiesa di Casolla da parte della dottoressa Maria Rosaria Iacono

Ma l’Acquedotto Carolino ha anche un altro pregio: da una sua derivazione che passa sotto la chiesa di San Rufo durante la festa di Piedimonte di Casolla che cade nel giorno dell’Ascensione. Un ragazzo attinge l’acqua con una piccola anfora detta cecerielle ed il sacerdote poi benedice l’acqua, che grazie proprio ai cecerielle viene portata a casa da ognuno.

L’Associazione “San Rufo rinasce”, il cui presidente è don Fernando Latino, arciprete di San Lorenzo di Casolla e parroco di San Rufo di Piedimonte di Casolla, oltre ad organizzare la passeggiata sul Carolino, organizza ad aprile la manifestazione “San Rufo Porte aperte” durante la quale è possibile visitare diversi beni culturali, mostre di fotografia, pittura, assistere alla teatralizzazione di racconti. Non resta, dunque, che attendere il prossimo mese di aprile per tuffarsi nelle bellezze della prisca medioevalità casertana.