Associazioni in crisi. L’appello

Le associazioni, di qualunque tipo, vivono di socialità, di incontri, di condivisione di momenti ed interessi.
E questo anno, tra le tante cose, ha sospeso anche queste attività utili soprattutto all’anima e alla mente delle persone, che nei luoghi di aggregazione sociale avevano compagnia, condivisione, motivazione.
Alcune, per un periodo, con molta fatica e determinazione, hanno provato temporaneamente a reinventarsi per andare incontro ad esigenze contingenti. Ma la fase si è prolungata oltre l’immaginabile e, dopo oltre un anno, non si è ancora pronti per progettare e ripartire, perché certezze all’orizzonte purtroppo non ne abbiamo.
E anche loro, come molte attività commerciali, rischiano seriamente di non riaprire dopo questa crisi.
Da questo scaturisce l’accorato appello che alcuni rappresentanti di realtà associative del territorio rivolgono alle istituzioni, chiedendo di non essere abbandonati.
“Questo terremoto che sta sconvolgendo il mondo con la pandemia da Coronavirus ha disintegrato molti equilibri, demolito prassi, processi, sicurezze, acuendo marginalità e creandone di nuove. Migliaia di associazioni e centri dedicati alle persone più fragili, ma anche spazi ricreativi, associazioni e realtà che si occupano di bambini, anziani o disabili chiuderanno per sempre se non avranno adeguato sostegno. “

Ognuno deve fare la sua parte nel mondo, e questo settore è fondamentale, specie per alcune categorie. Il nostro auspicio è che ci sia un supporto anche per loro.

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