Atos Lugni, “ricordiamo oggi il grande Lorenzo Montecuollo un politico di razza”

Fu il primo sindaco di Cellole il 5 luglio 1975, con il referendum portò la frazione all' “indipendenza” da Sessa Aurunca.

CELLOLE – Il 10 agosto la Chiesa festeggia San Lorenzo. San Lorenzo, diacono e martire, che, desideroso, come riferisce san Leone Magno, di condividere la sorte di papa Sisto anche nel martirio, avuto l’ordine di consegnare i tesori della Chiesa, mostrò al tiranno, prendendosene gioco, i poveri, che aveva nutrito e sfamato con dei beni elemosinati. Tre giorni dopo vinse le fiamme per la fede in Cristo e in onore del suo trionfo migrarono in cielo anche gli strumenti del martirio. Il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero del Verano, poi insignito del suo nome.

Dopo il sacro oggi festeggiamo anche tutti coloro che si chiamano “Lorenzo”. Fra questi non possiamo non ricordare: Lorenzo MONTECUOLLO, che della DC casertana fu un degno esponente (Cellole 31 ottobre 1939 – Teano 8 ottobre 2011). Lo ricorda, con affetto, Atos Giorgio LUGNI, che, per anni è stato al suo fianco come segretario organizzativo del partito. Uomo politico di lunga militanza nella Democrazia Cristiana, Lorenzo Montecuollo ha ricoperto importanti ruoli istituzionali di cui si ricorda l’assessorato regionale alla Sanità.

Infatti, alle elezioni regionali del 1985, candidato nr. 6 nella lista DC, venne eletto consigliere regionale con 47 mila voti con un en plein di portata storica. Fu Segretario provinciale della Democrazia Cristiana, Segretario Provinciale del CCD (Centro Cristiano Democratico), Segretario Provinciale dell’UDC (Unione Democratici di Centro). Nato a Sessa Aurunca il 31 ottobre del 1939, Montecuollo entrò in Parlamento il 21 maggio del 2001 nel Collegio Capua – Piedimonte Matese per la Casa della Libertà travolgendo la candidata della sinistra Sandra Lonardo Mastella . Fu segretario della Commissione parlamentare consultiva in ordine all’attuazione della riforma amministrativa e componente di diverse altre.

Il suo mandato cessò il 27 aprile del 2006. Alle successive politiche, nonostante raccolse la percentuale più alta d’Italia con la Dc di Rotondi, non riuscì ad essere rieletto in Parlamento. Ad inizio 2000 il politico aderì al Ccd di cui divenne segretario provinciale e fu eletto nel collegio di Capua al Parlamento nel 2001, battendo la concorrenza di Sandra Lonardo Mastella. Aderì al progetto dell’Udc ma subito entrò in contrasto con la fortissima componente di Democrazia europea guidata da Domenico Zinzi.

Alla vigilia del congresso lasciò il partito in polemica con Casini e Zinzi che, a suo dire, non avrebbero fatto nulla per il Mezzogiorno. Fu il primo sindaco di Cellole il 5 luglio 1975 dopo che condusse alla vittoria il referendum che sancì “l’indipendenza” della frazione da Sessa Aurunca. Chi lo conosceva molto bene bene era Atos Giorgio LUGNI che nel CCD con il compianto sen. Carmine DE SANTIS e nell’UDC con il sen. Luigi COMPAGNA è stato il dirigente organizzativo del Partito.

Per la cronaca a quei tempi CCD e poi l’UDC potevano contare su un senatore, un deputato, un consigliere regionale, tre consiglieri provinciali, due assessori provinciali, nove consiglieri comunali al comune di Caserta con Luigi FALCO sindaco, naturalmente oltre diversi sindaci dei comuni della provincia nonché una moltitudine di consiglieri comunali. Il partito contava allora cinquemila iscritti cioè tesserati reali.