DI ANTONIO DE FALCO
CASERTA. Ancora pochi giorni , probabilmente il 22 Ottobre e il Consiglio dei Ministri varera’ il disegno di legge sulll autonomia del Veneto poi della Lombardia , dell’ Emilia Romagna e di altri territori del centro e del nord.
Fra Le materie trattate nell’autonomia c’ e’ l’ istruzione . La scuola Italiana passera’ ad essere da funzione statale a funzione regionale questo vuol dire che le assunzioni e i trasferimenti saranno locali e cioe’,un aspirante insegnante puo’ partecipare ad un concorso in Veneto in Emilia o in qualsiasi altra regione ma deve sapere che se assunta, il trasferimento poi lo puo’ chiedere in una citta’ diversa ma deve comunque resrare nella stessa Regione, in alternativa deve dimettersi per poi partecipare ad un nuovo concorso Regionale.
Detto cio’, passiamo alla questione finanziamenti che saranno distribuiti non in base al numero di bambini da istruire ma in base alla ricchezza dei territori quindi una scuola di mille studenti a Padova riceverà fondi in base al Pil del Veneto e una di mille studenti a Cosenza in base al Pil della Calabria. Ovvero la metà.
Tutto cio’ accadra’ fra pochi giorni nel silenzio totale . Per l’ ennesima volta La “strategia” di collegare le risorse non ai fabbisogni dei territori ma alla loro ricchezza servira’ per dirottare al Nord piu’ risorse al cospetto di un Sud che in questo modo diventera’ sempre piu’ povero e spopolato.
Concludiamo , giusto con un “dettaglio” : questa proposta e’ stata scritta da un Governatore leghista Veneto e da una Ministra leghista Veneta .