a cura di Giovanni Raimondo
Avellino. Sfaticati dipendenti dell’Asl di Avellino, timbravano e andavano a fare servizi personali.
Dipendenti dell’Asl di Avellino sono stati raggiunti da misure cautelari di sospensione dal lavoro con l’accusa di truffa allo Stato. Infatti, questi sfaticati, invece di lavorare, timbravano e se ne andavano a fare altre servizi. Ne sono ben 21. L’operazione “Badge Malati “, partita un anno fa, con l’aiuto di telecamere nascoste e pedinamenti, ha scoperto questo sistema ben collaudato, in cui alcuni timbravano non solo per se’ ma anche per i colleghi. E un quadro penoso e preoccupante poichè in Italia di queste vicende scandalose se ne sono già viste.
La cosa più scandalosa è che i dipendenti accortosi di essere filmati, hanno sfidato lo Stato, soprattutto uno che ha mostrato il dito media alla telecamera per insultare le forze dell’ordine. In più una guardia predisposta alla vigilanza interna, ha cercato di rimuovere la telecamera nascosta. Il commissario dell’Als di Avellino, in merito a questa vicenda che vede coinvolta l’Asl di Avellino, riferisce:
” Licenzierò tutti, fatti gravi ed imperdonabili”
Verranno proiettati i filmati delle telecamere nella conferenza stampa, in cui il questore Ficarra, il capo della mobile Castello, il Procuratore Aggiunto d’Onofrio e il Capo della Procura di Avellino Rosario Cantelmo, spiegheranno che cos’è questo sistema collaudato e come si attua.