AVERSA. “Non so che codice sono, non me l’hanno detto. So solo che ho forti mal di testa e i conati di vomito”. Sono queste le parole di una donna ucraina giunta al pronto soccorso dell’ospedale “G.Moscati di Aversa”, che ha lamentato un’attesa estenuante.
Nonostante ci sia stata l’introduzione di un nuovo e innovativo sistema al Triage, cioè di un sistema di smistamento per selezionare i soggetti coinvolti in infortuni secondo classi di urgenza , con un portale che avvisa in tempo reale quante persone entreranno in reparto e quante verranno prese in cura, non è stato ancora raggiunto un equilibrio ottimale.
Alcuni pazienti attendono molto tempo, i familiari non ricevono spesso notizie dei propri cari entrati in cura molte ore prima. Non mancano, però, coloro che sottolineano l’efficienza del nosocomio aversano, e c’è da sottolineare che i tempi di attesa dei codici verdi sono passati da 39 minuti a 12 minuti.
La nota dolente, che non consente un’erogazione puntale ed efficiente dei servizi-dichiara il Direttore sanitario Di Girolamo Faraone il 22 ottobre al Mattino-è la carenza del personale. Malgrado si stiano accelerando i tempi per l’indizione dei concorsi ,la situazione è ancora critica.
A destare meraviglia tra i fruitori del Moscati è stata anche un po’ la trascuratezza in cui versano alcuni spazi caratterizzati da pavimenti in plastica sconnessi in diversi punti o panchine divelte.