Aversa, crisi amministrativa….il giorno dopo!

Di Speranza Anzia Cardillo

Aversa– Nei giorni immediatamente successivi alla crisi è stato molto duro il parere del segretario Gatto, che considera davvero grave quanto accaduto in aula consiliare e ritiene che dopo quanto è accaduto in Consiglio vadano presi provvedimenti drastici.

Tra questi, l’espulsione dal partito dei membri del PD che hanno votato contro il documento di bilancio e portato alla fine della consiliatira.

Gatto definisce il comportamento di questi consiglieri “ inaudito e irresponsabile”.

Dello stesso avviso anche Alfonso Golia secondo cui proprio in questo momento così difficile i membri della maggioranza avrebbero dovuto essere più uniti per meglio guidare la città” 

Anche dopo l’insediamento del commissario prefettizio, il sindaco uscente, però, potrebbe ancora continuare ad amministrare la città riproponendo il bilancio in Consiglio  dopo venti giorni e quindi intorno al 22 dicembre.

A proposito di quanto accaduto si è espresso anche l’avv. Oliva sottolineando che “Alfonso Golia è stato sfiduciato dalla sua stessa maggioranza. Qualcosa di spettacolare – continua il consigliere – eppure ne ho visti di bilanci. Non si è discusso del documento contabile ma è stato solo espresso un consuntivo dell’amministrazione: cioè un’elencatio di ciò che di buono è stato fatto da loro in questi mesi. Inutile tutto questo! Consuntivo o mero riequilibrio di un bilancio votato ad agosto con dieci voti? L’unica cosa importante sarebbe stata votare a favore o contro. Senza argomentare di altro! Già da agosto Golia aveva perso i consensi della maggioranza. Continuare é stato come portare a termine un matrimonio finito…. Inutili – sempre secondo Alfonso Oliva – i tentativi di far passare , anche in seduta consiliare, noi della minoranza dalla parte della maggioranza perché noi non tradiamo ma siamo fedeli ai nostri elettori. Mi auspico adesso una unità all’interno del centro destra per riprendere seriamente ad amministrare la nostra Aversa”.