Aversa/domani alle 17.00 commemorazione in occasione della morte di Giuseppe Capone

Di Speranza Anzia Cardillo

Aversa-“Il ricordo è ciò che permette di continuare a vivere alle persone che non ci sono più ,ma che in vita sono state legate a noi da un grande affetto”.

In ricordo del dottor Giuseppe Capone, investito nei pressi della sua abitazione, i suoi amici e parenti hanno organizzato per domani alle 17.00, proprio sul luogo del tragico evento, una cerimonia di commemorazione alla quale seguirà, il giorno 8 alle 18.30 la Santa Messa presso la Chiesa di Santa Teresa.

La morte di Giuseppe è tragicamente avvenuta la sera del 7 gennaio del 2019 in via Salvo D’Acquisto mentre il giovane medico ritornava dalla palestra ed è stato investito da una Minicooper.

Ancora vivo il dolore di parenti e amici che attendono che un processo faccia luce sulla triste vicenda.

La sensibilità di Giuseppe, è impressa nell’animo dei suoi familiari, il
suo amore per gli animali, il suo spirito di sacrificio per i meno fortunati hanno da sempre caratterizzato l’esistenza del giovane medico”.

Aveva tanto e aveva ottenuto tanto dalla vita anche con i suoi studi, ma ciò nonostante continuava ad amare le cose semplici.

Amava molto viaggiare, era un giovane capace di dare tanto affetto anche ai genitori, con i quali viveva e a sua sorella Alessandra.

Specializzato in Agopuntura, dopo aver prestato servizio come medico del 118 a Como, Giuseppe era anche specializzando in Medicina Fisica e Riabilitativa.Di lì a pochi mesi infatti si sarebbe specializzato anche in questo ambito.

Dopo la specializzazione aveva tra i suoi progetti, ,quello di collaborare con il dott. Peppe Caianiello, per dare il proprio contributo da medico a Buyango in Tanzania.

Questa la motivazione per cui proprio nella località tanzaniana è stato dedicato a Giuseppe un poliambulatorio voluto dal dottor Caianiello, da Padre Paolo, con l’aiuto delle associazioni Cantiere Missionario e Obiettivo Cuore Abc e che lo stesso Giuseppe aveva contribuito a realizzare.

Sulla porta dell’ambulatorio è stata affissa una targa dedicata a Giuseppe, ,che sentiva da sempre come sua la professione di medico, esercitata anche dal padre, il ginecologo Gaspare Capone, o per meglio dire, esercita da ben cinque generazioni .

Strappato alla vita, ai suoi sogni, ai suoi innumerevoli ottimi propositi – queste le parole della sua mamma, l’insegnante Sandra Motti – aveva appena trentadue anni, si era da poco affacciato alla vita, quella vita che amava tanto e che rispettava come valore non solo proprio ma come valore altrui”.

L’iniziativa della commemorazione che si svolgerà domani è stata di Anna d’Angelo, molto legata alla famiglia di Giuseppe.

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