AVERSA: L’allerta meteo e la decisione del sindaco di Aversa scatenano il putiferio sui social

Una nostra nota a margine

AVERSA-“La Protezione Civile regionale ha dichiarato uno stato di allerta arancione dalle ore 12 di domani, martedi 5 novembre, fino alle 12 di mercoledì 6 novembre.Le scuole cittadine restano aperte.Saranno chiusi per la durata dell’allerta parchi e cimitero mentre la ztl sarà sospesa.Abbiamo già allertato i volontari della protezione civile comunale, l’ufficio tecnico e la polizia municipale che monitoreranno il territorio.Monitoreremo costantemente l’evolversi della situazione e eventuali provvedimenti per la giornata di mercoledì.Si raccomanda comunque la massima cautela

Questo il messaggio relativo all’allerta meteo emanato, anche attraverso i social, dal sindaco di Aversa Alfonso Golia ,che ha scatenato il putiferio, da parte di alcuni allievi delle scuole aversane, su Facebook. Letti i messaggi, caratterizzati da un linguaggio audace e per certi aspetti indecente,il sindaco ha pensato di lanciare un monito

Questi sono solo alcuni delle centinaia di messaggi che sto ricevendo, pubblicamente e non, da due giorni, da parte di studenti dei nostri istituti scolastici. Oscuro i nomi (e potrei non farlo) perché mi interessa piuttosto sollevare e condividere il tema. Vi assicuro che sono giovanissimi e vi assicuro che ce ne sono di peggiori.

A questi ragazzi vorrei dire, con estrema serenità: se domani non volete andare a scuola, non ci andate. Non c’è bisogno di trovare un pretesto o una scusa. Non c’è bisogno di insultare e minacciare. La mia generazione non è lontana dalla vostra e posso dirvi che non c’erano allerte meteo e andavamo a scuola anche sotto il diluvio. Fatevelo raccontare. Domani, martedì, il bollettino della regione parla di allerta meteo dalle ore 12. Pertanto scuole aperte e naturalmente seguiremo l’andamento della situazione e le comunicazioni ufficiali.

Ma posso dirmi preoccupato per questi toni durissimi, volgari, privi di ogni forma di rispetto verso la persona e soprattutto verso l’Istituzione. Se ci si rivolge così a un Sindaco, mi chiedo, come ci si rivolgerà a un docente, a un coetaneo, a un adulto, al prossimo?

Spero che questo post sia di stimolo a riflettere tutti, ragazzi e soprattutto genitori. Perché l’esempio parte da noi adulti ed è nella famiglia che si impara l’educazione, il rispetto, il senso civico”.

In effetti, gli insulti dei ragazzi che protestano per la mancata chiusura delle scuole ,attraverso epiteti irripetibili, è un fenomeno che sta ripetendosi da un po’ di anni a questa parte e cha ha riguardato anche l’amministrazione De Cristofaro.  Si tratta di una modalità di interfacciarsi con le istituzioni che denuncia la mancanza di senso civico di una generazione che  agisce ,talvolta,attraverso gli automatismi che caratterizzano la folla. È, infatti, sicuramente giusto chiedere le motivazioni che stanno alla base della mancata chiusura dei plessi scolastici, ma se tale motivazione viene fornita, allora l’offesa gratuita è segno di forte inciviltà. Spaventa poi il fatto che andare a scuola sia percepito come un obbligo a cui si cerca di sottrarsi attraverso la legittimazione di un’autorità a prescindere dall’effettiva necessità del provvedimento. Esistono tanti giovani che sanno esprimere se stessi e le proprie rimostranze attraverso rigore argomentativo e buon senso, per cui generalizzare significherebbe commettere una fallacia di non poco conto, ma la lettura dei messaggi rivolti al sindaco, induce un senso di scoramento che è conseguenza del vuoto in cui si muovono, privi di ancoraggi, alcuni dei nostri giovani. C’è infine da aggiungere che ,considerata l’allerta arancione e le attuali condizioni atmosferiche (ore 14:58) ,almeno ad Aversa, il non chiudere i plessi scolastici è stato opportuno.