“Bambinata”, il sindaco di Pimonte chiede scusa: “Espressione infelice”

 

di Ciro Guerriero

NAPOLI – Dopo la bufera mediatica che si era scatenata in seguito all’intervista concessa alla trasmissione de La7 “L’aria che tira”, il sindaco di Pimonte Michele Palummo ha voluto scusarsi per il termine ‘bambinata’ usato per definire in altro modo l’episodio dello stupro di gruppo di un branco di 11 minorenni ai danni di una 15enne.

“Intendo – scrive Palummo in una nota – prima di ogni altra cosa, porgere le mie più sentite scuse alla nostra giovane concittadina, alla sua famiglia e all’intera cittadinanza per aver utilizzato, durante l’intervista a La 7, un’espressione infelice, assolutamente impropria e che non era affatto riferita a quanto le è purtroppo capitato. E’ un’espressione che non rispecchia affatto il mio pensiero, in quanto condanno, per principio, ogni forma di violenza e di sopruso, tanto più se perpetrata contro una giovane donna; ho condannato l’episodio quando è successo lo scorso anno e continuo a ritenerlo oggi un fatto quanto mai grave”.

“Ho 73 anni, sono padre e nonno di tre nipoti, ma soprattutto sono stato insegnante per ben 40 anni e la mia vita sono una chiara ed evidente testimonianza dei valori in cui credo e per i quali ho vissuto e continuo a vivere. Intendo, inoltre, ribadire che Pimonte è un paese pulito, sano, fatto di persone perbene, di onesti lavoratori. La violenza capitata – conclude il Sindaco – che condanno senza mezzi termini, rappresenta un caso isolato, sicuramente una pagina buia della nostra storia. Ma non abbiamo intenzione di arrenderci, lavoreremo instancabilmente per migliorare il tessuto sociale della nostra comunità e per evitare che episodi del genere si ripetano in futuro”.