Davanti alle tragedie, grandi o piccole che siano, spesso c’è indifferenza.
L’occasione della giornata della Memoria rappresenta per la città di Bellona un momento per non dimenticare. Bellona non ha mai voluto dimenticare il tragico eccidio avvenuto il 7 ottobre del 1943 che costò la vita a 54 uomini, vittime della rappresaglia nazista.
La Città di Bellona è insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare dal 23 aprile 1998, proprio in ragione di quel sangue versato.
Il 27 gennaio diventa, per questo motivo, un momento di raccolta anche per l’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri”. Un giorno nel quale i docenti e il personale tutto dell’istituzione scolastica invitano gli studenti e i cittadini al Ricordo di una tragica stagione che ha caratterizzato la storia del ‘900 in Europa.
Quest’anno le cerimonie organizzate dall’istituzione scolastica, guidata dal dirigente scolastico prof. Giovanni Spalice, con il patrocinio del Comune di Bellona, la cui amministrazione è guidata dal giovane sindaco dott. Filippo Abbate, inizieranno sin dal primo mattino.
In mattinata è previsto il gemellaggio con l’Istituto Comprensivo “S. G. Bosco” di Portico. Gli studenti delle due scuole secondarie di primo grado, guidati dal sindaco della città di Bellona dott. Filippo Abbate, dal Presidente A.N.F.I.M. prof. Vincenzo Carbone e dai Dirigenti Scolastici, saranno protagonisti nella deposizione delle corone in Piazza Umberto I e al Sacrario dei 54 Martiri per superare ogni forma di indifferenza e ricordare non solo i 54 martiri della rappresaglia nazista del 7 ottobre 1943 ma anche tutte le vittime innocenti delle guerre passate e attuali.
Nella stessa mattinata nel plesso di scuola secondaria di primo grado, in piazza Dante Alighieri, verrà inaugurata la personale dell’artista napoletano Gino Quinto dal titolo Non uccidere!
L’artista napoletano ha voluto realizzare, in occasione della giornata della memoria, un ciclo di opere che sintetizzano il suo percorso artistico fino ad approdare alla Shoa. Massimo Sgroi ha scritto che il lavoro di Gino Quinto recupera le versazioni affettive degli oggetti e dei giocattoli gettati via riprendendo, attraverso le opere, il concetto di necessità emozionale della memoria e legandolo, in particolare, alla tragedia dell’olocausto.
La mostra resterà aperta nel pomeriggio e resa fruibile a tutti, nell’ottica di una scuola che si propone come agenzia culturale aperta al territorio.
Con l’istituto comprensivo “Dante Alighieri” e il Comune di Bellona, collaboreranno per la riuscita dell’iniziativa, il Comitato Regionale dell’A.N.F.I.M., l’associazione culturale AV Arte Vinciguerra, il Liceo “Pizzi” di Capua, l’I.T.E. “Federico II” di Capua, il Liceo Artistico di San Leucio, l’I.T. “F. Giordani” di Caserta e l’Istituto Alberghiero di Teano.