ESCLUSIVA. La denuncia di due Medici non Massimalisti “danneggiati” dalle decisioni ASL CASERTA

La Sanita' casertana SI RACCONTA attraverso questa vicenda

Non e’ chiaro  a Calvi Risorta  il modo in cui l’ASL ha assegnato i pazienti ai sostituti per i Medici di Base.

Una querelle fra Asl Caserta e Medici di Base destinata a lasciare il segno nella storia della sanita’ della nostra provincia nella quale spesso si fondono luci ed ombre: in gioco, ovviamente, la salute dei cittadini valore assoluto da tutelare soprattutto in questa fase 2 di pandemia e il diritto al lavoro degli stessi Medici.

Una vicenda nella quale due Medici non Massimalisti, titolari del territorio di Calvi Risorta,  si considerano  “non solo beffati  ma anche danneggiati dalle decisioni della Asl , e  non una, ma ben due volte  in merito alle nomine dei sostituti”.

Noi ci limitiamo a raccontare i fatti di una vicenda che, cosi’ come si e’ svolta , lascia insolute delle domande e  impone chiarimenti  in nome della trasparenza dell’azione amministrative e della correttezza professionale

Ma procediamo con ordine.

Fino al  15 maggio 2020, sul territorio di Calvi Risorta sono stati operativi tre Medici di Base, ovvero il Dott. Benedetto Rosario Lombardi, la Dott.ssa  Rita Ferraro e la Dott.ssa  Potenza Zacchia 

Nel mese di maggio 2020, il Dott. Lombardi – con 1500 pazienti- ha raggiunto l’eta’ pensionabile.

Operative sul territorio sono rimaste la Dott.ssa Rita Ferraro e la Dott.ssa Potenza Zacchia Medici di Base titolari  che , alla fine,  risultano essere state danneggiate dalla nomine di sostituzione della Asl.

La vicenda comincia il 31 dicembre 2019, quando, nel territorio di Calvi Risorta,  veniva collocata in quiescenza, la Dott.ssa  Maria Carmela Perrotta. In seguito a cio’, direttamente il 2  gennaio 2020, l’ASL competente nominava, come medico sostituto, la Dott.ssa  Ilaria Fattore trasferendole automaticamente  tutti gli assistiti della dottoressa Perrotta.  A questo punto, va precisato che la Dott.ssa Fattore gia’ da tempo sostituiva la Dott.ssa Perrotta.

Tutto cio’ avveniva, nonostante che la Dott.ssa Ferraro e la Dott.ssa Zacchia, quali medico già in servizio nel Comune di Calvi Risorta da 35 anni,  hanno  ( e continuano  ad avere ) rispettivamente una capacità ricettiva di circa 750 pazienti.

In data 24 febbraio 2020, la Dott.ssa Rita Ferraro  denunciava la illegittimita’ amministrativa compiuta dalla Asl Caserta   con l’incarico assegnato alla Fattore chiedendo alla stessa  ASL di Caserta  di conferire legittimamente e regolarmente l’incarico vacante  sulla base della normativa  vigente.

L’incarico provvisorio conferito  alla Fattore, infatti, avrebbe dovuto essere assegnato  previa necessaria valutazione della mancanza di medici in grado di acquisire tutte le scelte disponibili , e cio’ in ottemperanza delle prescrizioni di legge.

La Dott.ssa Ferraro, nel suindicato atto di diffida, precisava che la Asl non si era attenuta a quanto previsto ex lege, atteso che la ”  sia la   la Dott.ssa Zacchia  che la Dott.ssa Ferraro potevano perfettamente  assorbire una parte dei pazienti rimasti privi di medico di A.P. all’esito del collocamento in quiescenza della dott.ssa Perrotta”.

La Ferraro altresi’  eccepiva che l’assegnazione automatica dell’incarico vacante al Medico Sostituto senza l’espletamento della regolare procedura stabilita dalla normativa attualmente vigente, costituiva  un chiaro esempio di illegittimità amministrativa,  anche alla luce  del c. 7 art. 38 secondo il quale l’incarico provvisorio non viene conferito quando l’eccedenza degli assistibili rispetto alla somma dei massimali dei singoli medici iscritti
nell’elenco dell’ambito territoriale non supera le 300 unità.

Nella stessa istanza , la Dott.ssa Ferraro diffidava la Asl Caserta  ad adottare, a seguito del pensionamento del dott. Lombardi Benedetto Rosario, gli atti necessari per l’assegnazione del futuro incarico vacante secondo quanto previsto dall’ACN vigente, atteso che la procedura posta in essere nella fattispecie Perrotta -Fattore costituisce violazione della normativa in vigore.

E veniamo alla seconda parte di questa vicenda. Il 15 maggio 2020 e’ andato in quiescenza il Dott. Lombardi

Dopo il caso Perrott,  le Dott.sse Ferraro e Zacchia si aspettavano da parte della Asl  “decisioni conformi alle norme di legge”  per regolare la  quiescenza del Dott. Lombardi.

Ma, in questo caso, la situazione si e’ complicata ancora di piu’.

Il Dott. Benedetto Rosario Lombardi  ha lasciato  un ” patrimonio di 1500 pazienti”.

Gia’ in data 22 aprile 2020 la Direttrice del Distretto 22  Asl Caserta aveva invitato il Dottore  Lombardi ad affiggere nel suo  studio medico l’avviso della imminente quiescenza con l’indicazione dei medici del territorio  che avrebbero dovuto sostituirlo, ovvero la Dott.ssa Rita Ferraro e la Dott.ssa Zacchia Potenza alle quali sarebbero dovuti andare ben 1026 dei pazienti di Lombardi, mentre il restante numero 500 avrebbe dovuto essere assegnato ad un sostituto nominato dalla ASL.

Poiche’ era ancora in atto la Fase 1 dell’emergenza Covid, la Direttrice del Distretto 22 Asl Ce  aveva ritenuto opportuno inviare la stessa Pec anche  al Sindaco di Calvi Risorta, Dott. Lombardi Giovanni, figlio di Benedetto, cioe’ il medico in quiescenza.

Secondo fonti accreditate, questa indicazione  non sarebbe mai stato  affisso  nello studio medio del Dott. Lombardi ne’ il Sindaco ne avrebbe dato pubblicita’.

Alla fine la Dott.ssa Tessitore -ASL Caserta– ha inviato richiesta per il sostituto di Lombardi a cui assegnare i 500 pazienti restanti, considerato che , lo ripetiamo, gli altri 1026 avrebbero dovuto essere riaprtiti fra Zacchia e Ferraro. Dapprima  e’ stata nominata la Dott.ssa  Matarazzo, che, dopo avere accettato la nomina e poi  si e’  subito dimessa, senza alcuna ragione, e poi il Dott. Vincenzo Ografo, il quale ha prima preso in consegna i famosi 500 pazienti per poi , anche lui, subito dimettersi senza una chiara motivazione.

Alla fine , solo nella sera del 15 maggio 2020 ,alle ore 22.00,   solo nella tarda serata del giorno   del pensionamento di Lombardi, sarebbe stata resa pubblico con un avviso affisso all’esterno dello studio medico  del dott. Lombardi,  l’invito  a scegliere  il nuovo medico.

Ma parliamo del 15 maggio, ricordando che le operazioni della Asl Ce, per garantire la salute dei cittadini di Calvi Risorta, rimasti privi di Medico di Base  con la quiescenza di Lombardi, erano iniziate  gia’ nella meta’ di aprile 2020.

Ma non e’ tutto. Nella comunicazione affissa da Lombardi all’esterno del suo studio medico, si invitavano i pazienti a scegliere tra i medici del territorio -Zacchia e Ferraro-  e la Dott.ssa Maddalena Tammaro,  il cui nome, stando alla documentazione in nostro possesso, non era ancora stato indicato dalla Direzione della Asl come sostituto di Lombardi.

E non e’ tutto.

Alcuni pazienti di Lombardi, in un primo momento,  nella scelta del medico sostituto avevano optato per i due medici del posto- Zacchia e Ferraro- per poi  incomprensibilmente revocare la scelta  nel giro di 4 giorni.

Insomma, in questo tira e molla,  i 1500 pazienti del Dott. Lombardi sono rimasti  e sono tuttora senza medico di base. E,  quello che lascia basiti ed increduli e’ che essi, piuttosto che optare per una scelta dei due medici del territorio – Zacchia e Ferraro- hanno preferito rifugiarsi in un limbo sanitario : ogni volta che vi in questo periodo vi e’ stata  la necessita’  gli ex assistiti di Lombardi invece che recarsi da una delle due dottoresse Medici di Base titolari, preferiva rivolgersi alla Guardia Medica del posto.

La situazione ha avuto uno sblocco venerdi’ 22 maggio 2020, quando, solo allora, il Comitato Aziendale di Aversa ha nominato la Dott.ssa Maddalena Tammaro – si’ proprio quella il cui nome era gia’ conosciuto dai pazienti di Lombardi come loro futuro medico ancora prima della decisione da parte della Asl-, non  come sostituta di Benedetto Lombardi ma come sostituta del territorio di Calvi Risorta per un massimale di 1500 pazienti e non, invece, di 500.

Come dire  che tutti i pazienti del Dott. Lombardi- 1500-  sono stati affidati in blocco alla Tammaro, alla quale, invece, sarebbero spettati solo 500 pazienti mentre gli altri 1026  avrebbero dovuto essere ripartiti tra le Dott.sse Zacchia e Ferraro.

La scelta , e’ stato disposto dalla Asl, avra’ valore solo se ciascun paziente si rechera’ a Capua per individuare il  proprio medico di base.

Ancora prima del 22 maggio 2020, data della indicazione Asl, la Dott.ssa Tammaro, precisamente il 15 maggio 2020,  proprio il giorno del pensionamento di Lombardi,  aveva creato una pagina Fb avente lo scopo di promuovere la sua attivita’ professionale  con questa denominazione “ Dott.ssa Maddalena Tammaro  con studio a Calvi Risorta  in via Luigi e Armando  Fuoci “. Teniamo a precisare che questa era la stessa sede dello studio medico di Benedetto Lombardi.

E‘ questo solo un caso? Il Dottore Lombardi  ha compiuto solo un atto di generosita’ verso la nuova collega? O che altro.

Attendiamo risposte