Con l’acquisizione delle immagini delle telecamere si è scoperto che il Puggillo, giunto nell’area di servizio a bordo di una Fiat Panda, si avvicinava alla Mercedes controllando gli spostamenti degli occupanti mentre il complice, ancoraignoto, si introduceva nell’abitacolo portando via la borsa e il contenuto. Dai successivi controlli incrociati è emerso che l’arrestato, denunciato più volte dalle forze di polizia per analoghi reati commessi in altre regioni d’Italia, due giorni dopo il furto di Teano era stato sorpreso in un’aera di servizio autostradale dell’Emilia Romagna in possesso di un dispositivo denominato “Jammer”, atto ad inibire la chiusura elettronica dei veicoli.
Il 45enne napoletano si trovava alla guida della stessa Fiat Panda utilizzata per commettere il furto a Teano sulla quale, peraltro, risultava installato un sistema satellitare di localizzazione abbinato alla stipula della polizza assicurativa.