Boom di vendite di bici. Aumentano gli italiani che scelgono le 2 ruote

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’associazione A.B.C. sul trionfo, nell’anno appena trascorso, della mobilità su 2 ruote. Torna di moda la bici, il mezzo di locomozione green ed evergreen, veloce e pratico in città e che concilia il rispetto dell’ambiente con la forma fisica. Il boom delle vendite di bici c’è stato non stante non rientrassero nel bonus moblità.

Nell’ anno 2020 la città di Maddaloni, anche se non è rientrata nei comuni beneficiari del bonus mobilità, ha comunque visto un aumento di suoi cittadini che hanno acquistato una bici o un veicolo elettrico. I numeri parlano di un aumento delle vendite pari a circa il 25% in più rispetto agli altri anni.
Per quanto riguarda lo Stivale si conteggiano oltre 2 milioni di biciclette vendute nel 2020, con un +17% rispetto all’anno precedente. Bastano questi pochi numeri elaborati dall’ANCMA – l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori di Confindustria – per inquadrare la rivoluzione bici in atto in Italia. Sulla spinta del bonus mobilità tanto voluto dall’ex ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il mercato delle due ruote lungo la penisola è cresciuto per rispondere soprattutto alle nuove esigenze dettate dalla pandemia. Bike to work, bike to school e bici+treno sono diventati agli occhi di molti soluzioni sicure ed efficaci.
Stando ai numeri dell’Ancma, nell’anno della pandemia sono cresciute sia le bici tradizionali (+14% sul 2019) con 1.730.000 pezzi acquistati e, soprattutto, le ebike (280mila) con un incremento del 44% rispetto all’anno precedente. Numeri questi che portano a 2.010.000 (+17%) il totale delle biciclette vendute nel 2020.
«Il boom è stato proprio quelle delle ebike che, di fatto, hanno spianato i dislivelli delle città – ha commentato il presidente FIAB, Alessandro Tursi – grazie a questa rivoluzione bici molte tratte di pendolarismo breve sono passate dalle auto alle due ruote. Il bonus mobilità ha favorito anche le pieghevoli, mezzo perfetto per integrarsi in multimodalità, indipendentemente dagli spazi bike friendly a disposizione sui mezzi pubblici»