Buffon ci ricasca, prossime vittime avellinesi e salernitani?

Buffon ci ricasca, prossime vittime avellinesi e salernitani?

Di Fiore Marro

Caserta 11 gennaio 2018

Non si capisce da dove nasce quest’avversione di Gianluca Buffon per la Campania, forse che in passato qualche bravo giovane di queste parti si sarà trombato la Seredova  o forse la D’Amico, ma sta di fatto che l’ex portiere della Rubentus ha di nuovo tirato in ballo noialtri, gratuitamente, per affrontare il tema della cannabis, che probabilmente è un argomento, come quello del gioco d’azzardo, che tiene a cuore.

La frase incriminata stavolta, dopo l’attacco di qualche tempo fa contro l’esercito borbonico, il famoso promotore dei “Bidoni dell’immondizia al posto del cuore” l’ha rivolta direttamente ai casertani, durante un’intervista in cui si affrontava anche il tema dei famosi “spinelli : “Al massimo ho fatto un tiro di canna da ragazzo, ricordo ancora quella nuvola di fumo provocata da 200 canne fumate tutte assieme dai tifosi della Casertana. Sembra di vederla ancora adesso”

Forse stanco per il troppo silenzio dopo le polemiche per  le sue dichiarazioni post – Germania del portiere e ex capitano della Nazionale italiana, Gianluigi Buffon, oggi  numero 1 oggi del PSG, infatti, ha rinnovato l’onta dopo quella famosa espressione “storica” che, alla luce di studi approfonditi, nasconde ben altre verità.

Gli eccessi sono sempre l’immagine peggiore di ogni regolar tenzone, eccesso come quello esternato da Gigi Buffon: «Questa Italia era arrivata all’Europeo come un esercito di Franceschiello e riparte come una corazzata rispettata in tutta Europa: se continuiamo così torneremo protagonisti della ribalta mondiale. Davvero vogliamo dilapidare tutto questo?».

Insomma quanto di peggio possa dire uno juventino con l’anima del biscazziere.

Pareva fosse finita lì ma invece ha rilanciato da buon pokerista che ama giocare “al buio”, coinvolgendo nelle sue bischerate i casertani che a suo dire sono i maggiori fruitori di cannabis da stadio.

Una dichiarazione assurda , quanto ancora di più in questo periodo, dopo i fatti di Milano, che potrebbe scatenare una contesa già in atto da anni, una ennesima stupida uscita mediatica.

Uno scivolone del portiere che fa il paio con le tonnellate di insulti gratuiti, che ogni benedetta domenica, piovono addosso al popolo campano e sudista in genere.

Non possiamo certo stupirci se il popolo duosiciliano ultimamente e grazie alla costante presenza di Carlo di Borbone, si sta sempre di più stringendo attorno all’appartenenza storica delle Due Sicilie e sempre più lontano dal tricolore, ribattezzato tricolera dai più.

Ecco perché i fischi all’inno fatto dai napoletani, ecco perché i social network, a ogni incontro di calcio, scatenano i napoletani, che riempiono le proprie bacheche e i propri profili con bandiere e con i colori degli avversari di turno della squadra italiana, una costante oramai senza sorta di discontinuità.

I Comitati Due Sicilie deplorano le frasi ignoranti che esternano di continuo atleti italioti, come appunto Buffon, o come Alex Schwazer oppure vari giornalisti sportivi che non perdono l’occasione per sfogare la loro insofferenza verso i campani e l’antica capitale sebezia.

Ritengo giusta la protesta e la presa di posizione dell’’Associazione “Riprendiamoci Caserta” , del Presidente Antonio De Falco, che rimanda al mittente le dichiarazioni che ieri, 8 gennaio 2019 , riportate dal summenzionato Buffon  al Magazine Vanty Fair.

Quanto prima si ripristinano i vecchi confini dell’800, tanto prima si normalizzerà anche questo stato di cose oramai agli estremi.