Allievi Real Marcianise.
Buona la Prima: Allievi Opes Caserta, il Real Marcianise vince con un rotondo 4 a 0.
Di Fiore Marro
Caserta 29 ottobre 2018
La stagione calcistica degli Allievi Opes di Caserta è iniziata ufficialmente domenica 28 ottobre 2018, e l’organizzazione che da tempo sta seminando radici profonde per la capacità di bene organizzare tornei di calcio giovanile sta soppiantando quelli della FIGC, al punto che molte società sportive casertane hanno preferito partecipare ai loro campionati piuttosto che a quelli dell’ente più conosciuto e riconosciuto dal Coni.
Capacità, esperienza, disponibilità, costi contenuti sono la chiave di questo loro successo, che ha indotto anche la società per cui lavoro, cioè il Real Marcianise, a decidere, senza perdere tempo, di iscrivere i suoi 150 tesserati ai tornei progettati da Opes.
E’ cominciata anche per me l’ennesima stagione, a caccia di “momenti indelebili”, di soddisfazioni nello svezzare, aiutare, far migliore calcisticamente un giovane atleta. Il calcio giovanile, per nostra fortuna, non ha la spada di Damocle dei poteri forti, della vittoria a ogni costo, o del costi quel che costi e quindi trasmette altro, forse la vera essenza del gioco del pallone.
Si gioca per divertimento, si allena per diletto, non certo per danaro, si allena perché quella parte del nostro personale Peter Pan continua a insidiarsi in quelli come me o più o meno della mia età, talvolta più giovani, talvolta no, che non hanno smesso definitivamente di giocare.
Contento della scelta di quest’anno, non fosse anche per la presenza di un calciatore professionista come proprietario della società in questione. Mi riferisco a Camillo Ciano che anche in serie A sta dando bella mostra di sé, fra gol e assist che sta dispensando nel Frosinone, la squadra professionistica cui il Real Marcianise è affiliato. Grazie sia ai buoni uffici di bomber Ciano e alla capacità manageriale dell’alter ego di Camillo, suo fratello Michele Ciano, presidente del mio club, che ha anche trascorsi calcistici abbastanza onorevoli, i risultati continuano a vedersi.
Per un allenatore è importante avere come dirigenti uomini che hanno praticato in maniera professionale il mestiere di calciatore, sia perché sono esperti del settore, sia perché conoscono gli stati d’animo di tutti coloro che fanno parte della squadra, e sanno infatti quando incoraggiare oppure richiamare un tecnico, un atleta, un loro collaboratore.
Una scelta, la mia, ponderata e decisa perché di fronte, oltre ai Ciano, c’era un bravissimo esperto del settore calcistico giovanile, Alfredo Malafronte, direttore sportivo capacissimo, con cui ho avuto modo di lavorare già in altre occasioni, come a San Marco Evangelista, per esempio, in una stagione che ha forgiato non solo me, ma anche molti dei ragazzi che oggi alleno.
Il nostro campionato si è inaugurato nel migliore dei modi per noi, un inizio scoppiettante con una bella e corposa vittoria, una vittoria che ha tante madrine, due su tutte le dottoresse Lucia di Mauro e Alfonsina Pepe, che sono state fautrici di gesti che serbo con immensa riconoscenza.
La vittoria della prima però la dedico col cuore a una persona speciale. Questo 4 a 0 contro i pari età del Real Sito va a un mio amico, un grande uomo di calcio e di cultura, che da anni era una sorta di primo tifoso; subito dopo le mie gare era sempre uno dei primi a chiamare, per sapere del risultato, e per poi farmi raccontare l’incontro e i suoi momenti salienti attraverso la nostra radio Red House di Roma da dove da anni mi aveva dato il compito di fare l’opinionista sportivo, soprattutto anche come tifoso del mio Napoli. Avrà gioito da lassù per questa bella partita, per questo rotondo risultato, per il mio gioco all’italiana: abbiamo giocato anche per te, caro amico Norberto Nicolai.
I mie ragazzi si avvicinano sempre di più ai miei canoni tecnico-tattici, quelli che preferisco. Difesa attenta e arcigna e ripartenza veloce, all’italiana, come quella che ci ha visto vincere 4 titoli mondiali. Analizzando la gara in questione un grande applauso va senza dubbio ai due esterni Pasquale Caiazzo e Domenico Feola che hanno curato con bravura entrambe le fasi di gioco, con molta attenzione, addirittura con un gol (Caiazzo, bravissimo).
Difesa solida, forte, compatta, con qualche sbavatura inutile nel portare la palla, anche quando non serviva, tutte cose facili da sistemare. Contento per il gol di Francesco Lazzaro che si sacrifica per “due”… Naturalmente compiaciuto per il nostro capitano, Domenico Ciaramella, già siamo a quota 2 reti. La squadra ha palesato qualche problema di troppo a centrocampo, per la distribuzione spesso errata della palla, per la posizione talvolta incomprensibilmente fuori zona dei tre centrocampisti. Bisogna lavorare in settimana per smussare i troppi errori e i movimenti tattici sbagliati, ma per fortuna di tempo a disposizione ancora ce n’è, siamo solo alla prima giornata. Comunque resta una grande idea di squadra, e una compattezza di gruppo
Forza e onore
I Draghi della Real Marcianise hanno vinto la prima. “Fire cannot kill Mister Marro’s Dragon”
Camillo Ciano

