C. LEAGUE, IL NAPOLI AFFONDA LA STELLA ROSSA DI BELGRADO, MALE L’INTER KO CON IL TOTTENHAM

REDAZIONE GDZ

C. LEAUGE. Il Napoli batte n casa al San Paolo la Stella Rossa di Belgrado, la qualificazione, però, si deciderà ad Anfield perché al Parco dei Principi il Psg ha battuto il Liverpool. Azzurri in vantaggio all’11’ con Hamsik. Di Mertens le reti del raddoppio e del 3-0. El Fardou Ben fissa il risultato sul 3-1. La classifica del Gruppo C vede ora il Napoli primo a 9, il PSG (vittorioso per 2-1 sul Liverpool) a 8, il Liverpool a 6 e la Stella Rossa a 4. Adesso alla squadra di Ancelotti basta un punto o una sconfitta con un gol di scarto, ma segnando almeno una rete, per accedere agli ottavi.

NAPOLI-STELLA ROSSA 3-1
MARCATORI: Hamsik 11′, Mertens 34′ p.t. e 6′ s.t., Ben Nabouhane (S) 12′ s.t.
NAPOLI (4-4-2) Ospina; Maksimovic, Albiol (dal 1′ s.t. Hysaj), Koulibaly, Mario Rui; Callejon (dal 41′ s.t. Rog), Allan, Hamsik, Fabián; Insigne (dal 32′ s.t. Zielinski), Mertens. (Karnezis, Malcuit, Diawara, Milik). All.: Ancelotti
STELLA ROSSA (4-4-1-1) Borjan; Gobeljic, Degenek, Babic, Rodic; Ben Nabouhane,, Srnic (dal 20′ s.t. Jovancic), Krsticic, Simic (dal 32′ s.t. Ebecilio); Marin; Stoiljkovic (dal 1′ s.t. Joveljic). (Popovic, Pavkov, Cafù,, Sumaila). All.: Milojevic
ARBITRO: Gil Manzano (Spa) (Rodriguez-Sevilla/De Cerain; Munuera, De Burgos)
NOTE: circa 43.000 spettatori. Ammoniti: Kristicic, Jovancic, Gobeljic (S), Hysaj (N). Recuperi: 3′ p.t., 3′ s.t.

Sotto gli highlights della partita del NAPOLI CONTRO LA STELLA ROSSA

 

 

Per quanto riguarda l’altra italiana impegnata in C. Leagues sconfitta a dieci minuti dalla fine contro il Tottenham, Eriksen decide all’80’. Ora i nerazzurri attendon l’ultima partita ma dipendera’ anche dal Barca, adesso bisogna affidarsi a Messi. Certo, c’è di peggio: ma l’Inter non è più padrona del proprio destino. Deve vincere in casa col Psv e guardare al Camp Nou. Se i catalani gia’ qualificati e in procinto di passare il girone,  si fanno battere dal Tottenham, è Europa League. Il punto che serviva non arriva a Wembley: niente eroi, niente gol, nemmeno resistenza col cuore e con i nervi. La squadra di Spalletti viene colpita quando mancano 10′ più recupero e andata sotto non riuscirà a creare vere occasioni per il pari. Non può nemmeno recriminare su troppe occasioni gettate: le più chiare, partendo dalla traversa di Winks, erano marca Spurs. Il punto poteva arrivare da uno 0-0, ma in dubbio fra costruire un fortino e provare ad attaccare, l’Inter è rimasta a metà del guado. Incompiuta: ora l’obbligo è non rendere incompiuto anche il girone. Decide Eriksen, al termine di una azione in cui Sissoko riassume il suo strapotere fisico sul match (con qualche errore difensivo dei nerazzurri), in cui Alli dispensa una giocata di qualità (che ha a pacchi) e in cui il danese ribadisce che, titolare o no, è sempre il primo delle classe. Appena entrato aveva piazzato l’assist (Vertonghen spreca), poco dopo tiene in vita europea il Tottenham.

Mauro Icardi, capitano dell'Inter. Getty