Camorra e raccolta dei rifiuti. Altra mazzata per il clan Belforte: aveva favorito la ditta incaricata

Il tutto per un valore di circa 4milioni di euro

Santa Maria a Vico . Condannati  i 5 imputati nel processo relativo alla gara d’appalto del Comune di Santa Maria a Vico per la raccolta dei rifiuti dal valore di circa 4 Milioni di Euro.

Sono accusati a vario titolo per i reati di turbativa d’asta, corruzione, falso, sfruttamento della prostituzione, aggravati dalla finalità camorristica.

I condannati sono P.A. (4 anni e due mesi) E.S. e A.P. (3 anni e sei mesi) R.C. (1 anno e sei mesi) e P.V. (1 anno e quattro mesi).

Per tutti è stata esclusa la finalità mafiosa, contestata per l’appartenenza del titolare della ditta dei rifiuti favorita al clan Belforte di Marcianise.

Il sostituto procuratore Antimafia aveva invocato condanne più dure. Secondo le accuse della Procura di Napoli, uno dei protagonisti avrebbe ingaggiato una escort cubana per ottenere l’appalto.

Gli arresti sono stati eseguiti nell’aprile 2014 dei carabinieri del comando provinciale di Caserta.