Campania,Sanita’. Pascale eccellenza internazionale nella lotta ai tumori. De Luca: progressi straordinari

abbiamo fatto un miracolo perché tutto questo avviene in una regione in cui si hanno 13.500 dipendenti in meno di quelli che servirebbero e con una dotazione finanziaria che ci penalizza di almeno 500 milioni di euro

L’istituto nazionale tumori IRCCS – Fondazione Pascale è un’eccellenza mondiale nella ricerca e nella cura contro il cancro. Nei giorni scorsi, nella sala “De Sanctis” della Giunta Regionale della Regione Campania, si è tenuta una conferenza stampa dal titolo: “Il Pascale e la Sanità campana, eccellenze internazionali” per illustrare i risultati di un nuovo studio sul tumore al seno e le ricerche in materia di immuno-oncologia.

Seno, ovaio, prostata, vescica, rene, linfomi, melanomi, tumori della testa-collo, del colon-retto, del fegato, tumori polmonari e delle ossa, pancreas e stomaco, forme di tumore più rare, tra cui i sarcomi. Queste le aree di prevalente impegno per il Pascale di Napoli, noto in tutto il mondo per un approccio che integra le attività di ricerca e cura con quelle di prevenzione e riabilitazione. Il direttore scientifico Dott. Gerardo Botti  ha proprio sottolineato l’organizzazione per dipartimenti: “è il primo istituto di tumori in Italia ad avere una divisione disciplinare per organo e questo ha consentito di avere un miglioramento dell’approccio multidisciplinare al paziente”.

La ricerca clinica è il fiore all’occhiello della nostra struttura” – aggiungere il Dott. Botti – “nel 2018 abbiamo raggiunto il prestigioso traguardo di n.118 sperimentazioni. Oltre il 50% degli studi condotti ci vede nel ruolo di promotore e oltre il 95% sono multicentrici; di questi ultimi, oltre il 56% sono internazionali, in collaborazione con USA, Canada, Europa e Giappone”.

Proprio uno di questi studi clinici ha avuto un enorme successo al Congresso Asco di Chicago – il più importante di oncologia nel mondo – dove il Dott. Michelino De Laurentis, direttore del Dipartimento di Senologia, ha presentato i risultati preliminari di Compleement-1, il più grande studio al mondo sulla combinazione di terapia ormonale e RIBOCICLIB in pazienti con tumore mammario metastatico ormonosensibile: “abbiamo dimostrato di migliorare del 70% la sopravvivenza nelle donne giovani con carcinoma avanzato su una popolazione di pazienti molto più ampia e molto più eterogenea, questo è un enorme passo in avanti”.

Il Dott. Sisto Perdonà, direttore del Dipartimento di Urologia, ha illustrato i progressi dell’Istituto sulla chirurgia robotica: “da poco abbiamo acquisito il secondo robot Da Vinci e siamo stati nominati Epicenter, vale a dire struttura nazionale ed internazionale che ha raggiunto alti livelli di esperienza nel campo della robotica”. In Italia, di centri Epicenter ne esistono soltanto due e uno è proprio il Pascale. In sei anni e mezzo sono stati effettuati circa 1500 interventi in chirurgia robotica di cui più di 250 nel 2018. La chirurgia robotica non è il futuro ma è già il presente, aggiunge il Dott. Perdonà: “in realtà, il futuro è la “realtà aumentata” che al Pascale sta già iniziando a utilizzare. La realtà aumentata permette di avere un navigatore in tempo reale per farci capire cosa c’è intorno al tumore e fare chirurgia di precisione, salvaguardando anche l’ultimo millimetro di tessuto sano”.

Il Direttore dell’Unità di Oncologia, Melanoma Immunoterapia, Paolo Ascierto ha raccontato gli ultimi traguardi raggiunti negli studi sull’immunoterapia: “siamo un punto di riferimento internazionale in questa nuova arma che stimola il sistema immunitario per sconfiggere il tumore, finora sono stati arruolati più di 200 pazienti nelle sperimentazioni che utilizzano questo approccio innovativo”. Alla sperimentazione clinica si aggiunge anche un importante programma pre-clinico sull’individuazione di bio-marcatori e sullo sviluppo di vaccini: “parliamo dell’Hepavac, l’unico vaccino terapeutico alla prova con l’obiettivo di riaccendere le difese immunitarie spente dal tumore al fegato”.

Il Dott. Paolo Muto, direttore del Dipartimento di Radioterapia, ha illustrato l’importanza del trattamento radioterapico che sta crescendo sempre di più: “da 1000 a 2000 pazienti trattati ogni anno, la tecnologia ci ha sempre portato a migliorare e avere risultati entusiasmanti anche in radioterapia, basti pensare alla cura del melanoma che con la radioterapia si riesce a far regredire sempre di più”. Anche in questo settore, il Pascale è in grado di offrire il meglio che la terapia possa offrire, non solo in Italia.

Infine, il Dott. Attilio Bianchi, Direttore generale del Pascale si è soffermato su quello che sarà l’Istituto in futuro e sulle prospettive di crescita: “il Pascale vuole uscire dalla collina, e sempre più prendere in carico il paziente, andando incontro al bisogno, fino a casa sua. Per esempio, attraverso strumenti per monitorare il paziente a casa come l’app che già utilizziamo per il follow-up dei pazienti con tumore alla prostata”. Grazie all’impegno della Regione Campania, il Pascale si doterà della Proton Terapia, l’evoluzione più innovativa in campo radioterapico, finora presente solo in due centri del Nord. “Non solo, grazie sempre alla Regione, rinnoveremo per intero le radioterapie dell’Ascalesi dove apriremo ambulatori e day hospital”. In futuro, l’Istituto Pascale sarà sempre in prima linea per continuare nella ricerca e nelle cure per sconfiggere il male peggiore del secolo in corso.

In conclusione, il presidente Vincenzo De Luca ha ricordato come “stiamo presentando il quadro di una sanità campana che ha delle eccellenze straordinarie che ci collocano all’avanguardia nel mondo. Spesso si parla di episodi irrilevanti e, invece, abbiamo fatto un miracolo perché tutto questo avviene in una regione in cui si hanno 13.500 dipendenti in meno di quelli che servirebbero e con una dotazione finanziaria che ci penalizza di almeno 500 milioni di euro: nel fondo del riparto nazionale la Campania ha la quota più bassa d’Italia, 200 euro pro-capite in meno rispetto all’Emilia Romagna. Noi rivendichiamo con orgoglio e a testa alta la nostra sanità che presenta una realtà come il Pascale che è centro di riferimento in tutto il mondo”.