Campolattano. L’ospedale di Maddaloni torni riferimento dopo la pandemia

Il comunicato:
Con un atto di responsabilità la città di Maddaloni ha accettato di privarsi temporaneamente del suo ospedale per permettere l’apertura del Covid Hospital. Con la stessa responsabilità è giusto avviare una pianificazione che metta al centro della sanità provinciale e regionale l’ospedale di Maddaloni una volta che l’emergenza Coronavirus sarà rientrata. E’ questo il percorso che abbiamo avviato questa mattina con gli amici onorevoli Enzo Santangelo ed Enzo Alaia e con il sindaco di Maddaloni. Non si tratta di un atto di campanilismo fine a se stesso, ma della consapevolezza di adeguare un presidio ospedaliero alle esigenze di un’area vasta che abbraccia tutta la Valle di Suéssola e che si spinge fino ai comuni del nolano e del beneventano. Abbiamo detto con chiarezza all’onorevole Alaia, presidente della commissione sanità della Regione Campania, nonché compagno di partito di Italia Viva, che bisogna potenziare i reparti esistenti (non è pensabile che il laboratorio d’analisi non riesca a processare i tamponi che vengono effettuati a Maddaloni) e che vengano attivati e riattivati reparti fondamentali per garantire i livelli minimi assistenziali ad una popolazione di oltre centomila abitanti. L’onorevole Alaia è stato molto attento alle nostre istanze e disponibile ad affiancarci in questo percorso. Come consigliere comunale e provinciale, ma, soprattutto, da maddalonese, mi batterò affinché il nostro ospedale diventi un fiore all’occhiello della nostra comunità certo di avere in questa sfida la sponda del nostro consigliere regionale Santangelo.