A CURA DELL’INVIATO
GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
PARTE UNO
SESSA AURUNCA – conferenza stampa nell’ufficio del primo cittadino Silvio Sasso sul canile di Cellole che vede coinvolta suo malgrado l’amministrazione comunale per dei pagamenti arretrati. Andiamo con ordine, dopo i ringraziamenti di rito ai presenti dell’avv. Sasso, ha esordito così ‘C’è troppa spettacolarizzazione sulla vicenda del canile, da parte di varie testate, NON ci sono pregiudizi sulla vicenda, sugli animali c’è tuttavia una situazione paradossale, straordinaria, nessuno mette in dubbio il rispetto per gli animali, il problema è il numero esorbitante di cani, oltre 450, dovuti ad un sequestro avvenuto a casa di una signora che aveva con se 70/80 cani, tuttavia preciso che i 450 cani sono di proprietà del Comune di Sessa Aurunca, ilcui numero è diminuito da quando mi sono insediato ossia, è sceso di 52 unita’ scendendo a 424 cani, rispetto ai 476 di prima.
I cani costano però 2,02 euro al giorno io non discuto l’obbligazione assunta, che non va interrotta, ma ci sono altri servizi, ad es. la raccolta rifiuti, c’è il ritardo di un mese appena per i pagamenti arretrati, cì sta una difficoltà ogggettiva non vogliamo sospendere i servizi, abbiamo rilasciato le certificazioni del debito nostro, c’è una difficoltà amministrativa, di pagare le fatture al canile che dobbiamo pagare, siamo debitori anche verso la banca per le fideiussioni prestate e l’ente creditore pretende di essere soddisfatto per primo, sul pagamento. Per quanto riguarda i cani bisogna puntare a diminuire il numero, arrivare a cento cani sarebbe ragionevole anche per la gestione, io sono disposto anche a far rivenire Striscia la Notizia, Il Corriere della Sera altre testate di I piano, non piangiamoci addosso, la fondazione Almo Nature aprirà uno sportello per le adozioni dei cani. Bisogna pubblicizzare la cosa tramite questa fondazione che si è impegnata dando in regalo mangimi e mettendo a disposizione risorse umane e disposta ad investire, sono disposto a mettere in campo ulteriori sostegni per far cassa, preciso ancora che ogni cane costa € 2 e 62 centesimi, al giorno ed il problema è il numero enorme come detto, spropositato, va bene toglierli dalle strade ma la situazione sta diventando insostenibile, la stampa me ne ha dette di tutti i colori che io ero contro i cani, alcuni ci sono andati giù pesante dicendo che dovevo essere prelevato e portato via di forza, in un campo di concentramento, basta contese ideologiche il servizio sta diventando troppo esoso non posso togliere denaro ad altri servizi in primis gli stipendi ai dipendenti e altri servizi quali cultura viabilità raccolta rifiuti come detto’.
Intervento successivo delle dipendenti dell’Almo Nature le quali hanno messo sotto la lente di ingrandimento con la fondazione Capellino che ha sedi in tutta Europa, la necessita’ di mettere sotto la tutela e la lente di ingrandimento i cani, per un sostegno fattivo già avvenuto con un contributo alimentare al canile S. Lucia.
Certamente lodevole l’iniziativa della FONDAZIONE CAPELLINO, che cercherà in qualche modo di aiutare questi animali chiusi nel canile.
Secondo Federica Faiella attivista promotrice ed avv. civilista napoletana, è possibile l’invio di ulteriori derrate alimentari per i cani che sono chiusi dentro al canile di Cellole, il problema principale è gestire, realizzare una gestione di cani, gatti randagi vari la cittadinanza va sensibilizzata certamente, cercare di riacquistare gli animali e reinvestire sugli stessi.
Sulla stessa lunghezza d’onda la sua collega promotrice del progetto Alma Nature della Fondazione Capellino che spera di dare un ocntributo fattivo alla causa nobile per carità molto spinosa ed ingarbugliata con la solita macchina burocratica inefficiente in molti casi ma che cerca comunque di darsi da fare nonostante le difficoltà.
Qualche foto della conferenza in basso a tutto con F. Marino direttore di Caserta FOCUS ed alcuni assessori presenti alla conferenza stampa che hanno assistito alle dichiarazioni e le domande dei giornalisti.
Al primo cittadino è stato chiesto se si rischiava il dissesto, la risposta è stata negativa anche se la sitauzione pesa parecchio sulle casse comunali che sono un problema non da poco, auspicando una risoluzione della questione entro l’estate.
Precisiamo infine che il canile ospita i cani del terriotrio di Cellole, Carinola e Sessa Aurunca tre Comuni coinvolti che cercheranno (si spera) di risolvere il tutto.
Nella seconda parte racconteremo la giornata vissuta al canile di Cellole.



