di GIOVANNA PAOLINO
Capua . Martedì 17 gennaio 2017, alle ore 16 e 30, presso l’Auditorium del Liceo Statale “L. Garofano” di Capua, presentazione del libro “Parlami” di Alessandro Zannini.
Gli alunni delle classi I A, I B, II B (Liceo Scientifico Tradizionale), IV As, IV Cs,(Liceo Scientifico Scienze Applicate), I A (Liceo Internazionale), guidati dai docenti Milena Cantiello, Anna Cittadini, Fiorenzo Marino, Liliana Scialdone , Vittoria Simone, incontreranno l’autore.
Direttore di scena: prof. Antonio Parillo, che curerà anche gli interventi degli alunni del Liceo Musicale.
Introdurrà l’incontro il dirigente scolastico, professor Giovanni Di Cicco.
Alessandro Zannini, poeta e scrittore, in qualità di giornalista ha collaborato a diverse testate giornalistiche di livello nazionale, regionale e provinciale. Nel 1999 il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio gli ha conferito il Premio della Cultura per la “Pregevole attività svolta nel settore della Narrativa”.
Nel libro Parlami , edito da Mediterraneo, Alessandro Zannini, affronta il tema della incomunicabilità, di vite di donne e uomini ai margini.
“Mi sono formato con Domenico Rea. E’ stato il mio maestro e l’ho frequentato moltissimo. Ho imparato a capirlo. Era un bellissimo confronto”. Come il maestro Rea, Zannini prova a raccontare, in un contesto che si potrebbe definire più post-moderno che neorealistico, i drammi di persone comuni, provandone a raccontare la verità, senza tecnicismi stilistici, con l’approccio di un cronista, o di un fotografo che registra un dato di cronaca.
Le donne e gli uomini protagonisti delle dieci storie del libro vivono isolati.
Non è una scelta la loro. Ma una condizione, conseguenza di situazioni ineluttabili e alienanti.
Labirinti, sentieri senza uscita, a volte senza ritorno, persone con le spalle al muro. E le motivazioni sono tante: razziali, fisiche, persino anagrafiche. Non avendo affatto la pretesa di esaurire la complessa tipologia di questa condizione dell’essere umano, Zannini ha soltanto provato a descriverne alcuni “modelli”.
L’autore ha scritto di uomini e donne che vivono isolati ed appartati per condizione imposta dagli organismi sociali, economici e culturali del proprio contesto antropologico, esclusi dal consesso civile o non approvati dalla maggioranza della collettività; arresi ad una vita fatta di insuccessi, di paure giustificate e colpe irrazionali, schiacciati dall’adeguamento ai limiti ambientali.
E, qual è la via d’uscita? Qual è la soluzione? La parola. Si, la parola. Ecco perché il titolo del libro è Parlami.