CAPUA: SI INDAGA SULL’INFORMATORE DI ANTROPOLI

Un sedicente dipendente della Procura gli avrebbe rivelato informazioni "riservate"

CAPUA – Si può definire davvero un processo ad ampio raggio quello che vede coinvolto l’ex sindaco Carmine Antropoli.

Gli effetti giudiziari spaziano, infatti, dal rapporto che l’ex primo cittadino sembra aver avuto con alcuni esponenti della criminalità organizzata, fino a giungere alle presunte procedure illecite che riguarderebbero anche il comune da lui amministrato.

Ancora tanti sono gli aspetti da chiarire, come ad esempio il ruolo avuto dal presunto “Informatore”, un sedicente impiegato della procura, grazie al quale il sindaco venne a conoscenza di informazioni giudiziarie riservate.

A quanto pare tutto risalirebbe al 12 marzo del 2016, allorquando i carabinieri del nucleo investigativo monitorarono quanto stava avvenendo all’interno del bar “Flora ” di Caserta.

Fu in quella circostanza che avvenne l’incontro tra l’ex sindaco Antropoli, Taglialatela, un giovane finanziere e un sedicente appartenente agli ambienti della Procura.

L’intera vicenda risulta ancora al vaglio degli inquirenti dell’Antimafia. Insieme all’ex sindaco risultano a giudizio gli ex consiglieri Ricci e Taglialatela, accusati di concorso esterno al clan dei casalesi, Marco De Luca e Armando Porciello, imputati per violenza aggravata dal metodo mafioso.