Carabinieri sventano tragedia familiare

Arrestato 39enne

La notte scorsa i Carabinieri della Stazione di San Nicola La Strada sono intervenuti con tempestività a San Marco Evangelista, arrestando in flagranza di reato un 39enne del posto, ritenuto, allo stato delle indagini e fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali.

L’intervento è scattato a seguito di una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112, che segnalava una violenta lite in ambito familiare. I militari, giunti rapidamente presso l’abitazione indicata, hanno ricostruito quanto appena accaduto, accertando che l’uomo aveva poco prima minacciato e aggredito il padre convivente, un pensionato di 71 anni.

Nel tentativo di difendersi dall’aggressione, l’anziano avrebbe lanciato alcune suppellettili contro il figlio, riuscendo a colpirlo alla testa. L’immediata attività investigativa svolta dai Carabinieri ha consentito di delineare un quadro ben più ampio rispetto al singolo episodio, facendo emergere un contesto di reiterate condotte violente e vessatorie che, secondo gli elementi raccolti nella fase delle indagini preliminari, il 39enne avrebbe posto in essere da anni non solo nei confronti del padre, ma anche della madre convivente, una donna di 71 anni affetta da una grave patologia.

Gli approfondimenti effettuati dai militari dell’Arma hanno inoltre evidenziato come la vittima avesse già denunciato analoghi episodi nel luglio del 2025, circostanza che aveva già portato all’arresto dell’indagato per fatti della stessa natura. Nonostante la situazione di particolare vulnerabilità, il padre ha rifiutato il collocamento in una struttura protetta. Contestualmente è stata avanzata la proposta di attivazione della vigilanza generica radiocollegata (V.G.R.), quale ulteriore misura di tutela.

Al termine delle formalità di rito, il 39enne è stato dichiarato in arresto e, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove rimane a disposizione dell’autorità procedente.

L’episodio conferma la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alla violenza domestica e di genere, un fenomeno particolarmente insidioso perché consumato all’interno delle mura familiari. In tali contesti, la rapidità dell’intervento, unita all’immediata attività investigativa e alle misure di protezione attivabili a favore delle persone offese, rappresenta uno strumento fondamentale per interrompere situazioni di sopraffazione e garantire un’efficace tutela delle vittime.