Ci sono imprese che valgono più del colore di una medaglia. Quella di Kelly Doualla è una di queste. A Eugene, negli Stati Uniti, la sedicenne pavese ha conquistato uno splendido bronzo nei 100 metri ai Campionati Mondiali Under 20, entrando di diritto nella storia dell’atletica italiana. Con il tempo di 11″27, corso con vento contrario (-0.1), la giovane azzurra ha chiuso al terzo posto dietro la statunitense Mia Maxwell (11″14) e la giamaicana Shanoya Douglas (11″17), entrambe più grandi di lei. Un risultato straordinario, perché Kelly è la prima atleta italiana a salire sul podio mondiale dei 100 metri nella categoria Under 20. Nata a Pavia da genitori originari del Camerun e cresciuta a Sant’Angelo Lodigiano, Kelly ha scoperto l’atletica dopo aver praticato nuoto e tennis. Il suo nome, Kelly Ann, è stato scelto in omaggio alla fuoriclasse giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce, campionessa che ha sempre ammirato e alla quale si ispira. Il suo percorso agonistico è stato un crescendo continuo. Dal 2021 al 2023 ha vestito i colori della Nuova Atletica Fanfulla Lodigiana, dove ha iniziato a costruire le basi della sua carriera. Dal 2024 gareggia per la Pro Patria Milano Atletica, società con la quale ha compiuto il definitivo salto di qualità sotto la guida del tecnico Walter Monti, figura determinante nella sua crescita tecnica e agonistica. I primi segnali del suo enorme potenziale erano arrivati già nelle categorie giovanili, con il 7″94 sui 60 metri e la vittoria nei Campionati Studenteschi sugli 80 metri in 9″79. Da quel momento è iniziata una rapida scalata, fatta di record, titoli e prestazioni sempre più convincenti, fino a imporsi tra le velociste più promettenti del panorama internazionale. Il bronzo conquistato a Eugene rappresenta una tappa fondamentale, ma difficilmente sarà il punto d’arrivo. A soli sedici anni Kelly Doualla ha già dimostrato di possedere velocità, carattere e una straordinaria maturità agonistica. L’atletica italiana ha trovato una nuova protagonista e il suo futuro appare luminoso. Se continuerà su questa strada, il podio mondiale Under 20 potrebbe essere soltanto il primo capitolo di una carriera destinata a regalarle, e a regalare all’Italia, soddisfazioni ancora più grandi.