Carinaro: strisce sì, strisce no. L’ironia di Annamaria Dell’Aprovitola

La maggioranza e ripensamenti del giorno dopo

CARINARO-Strisce pedonali “mobili” a Carinaro. Il 15 ottobre ,su alcune strade della città come via Isonzo, via Virgilio e via Sauro, sono state disegnate sull’asfalto delle strisce oblique al fine di impedire la sosta. Le stesse strisce sono state cancellate dopo due giorni, precisamente nella mattina del 17 ottobre. Dinanzi a ciò, con un’ironica similitudine tra la tessitura della tela di Penelope in assenza del suo Ulisse e quanto è accaduto a Carinaro, la consigliera comunale di opposizione, nonché ex sindaca Annamaria Dell’Aprovitola del gruppo “Carinaro nel Cuore”, vuol evidenziare  la mancanza di un preciso indirizzo politico dell’attuale maggioranza. Infatti, “se Penelope disfaceva la tela, perché aveva bene in mente cosa fare, a Carinaro, purtroppo, i cittadini assistono solo ai ripensamenti del giorno dopo”

LA DICHIARAZIONE DI DELL’APROVITOLA: “A prescindere che tutto ciò ha un costo per l’ente quindi per la collettività, ci chiediamo: quale doveva essere l’utilità di detta segnaletica orizzontale? E perché dopo appena due giorni e qualche lagnanza le stesse sono state cancellate?
Atteso che il sindaco era presente sui luoghi al momento della cancellazione, e considerato che l’assessore Bracciano si è adoperato fortemente per la cancellazione delle strisce su via Isonzo, ci sorge un dubbio: sapevano o non sapevano di tale iniziativa? E se sapevano perché le hanno fatte cancellare? Se non sapevano, chi arbitrariamente in assenza di indirizzo politico ha assunto la decisione?
La domanda è più che legittima, se si tiene conto del fatto che tale segnaletica non è stata predisposta in prossimità di incroci, che sarebbe la naturale destinazione, ma è stata predisposta in prossimità di passi carrabili.
Ciò posto, noi un’idea ce l’abbiamo ed è quella che questa amministrazione non ha alcun progetto in materia di viabilità, e non solo, e nelle lacune si inserisce sempre qualche spregiudicato “personaggio” che non avendo ben chiara la distinzione tra il ruolo politico e quello del dipendente pubblico arbitrariamente tenta di soddisfare gli impegni presi durante la campagna elettorale.E’ evidente che questo non giustifica il sindaco, l’assessore alla viabilità, il personale e la maggioranza tutta che dovrebbero essere autori assoluti dell’indirizzo politico, chiarendo ai dipendenti che loro sono solo esecutori dello stesso
”.