di SALVATORE MANNILLO
CARINOLA – Sembra non essersi ancora mosso nulla da quando Pina Capriglione, la giovane consigliera comunale di maggioranza, ha rilasciato le scottanti dichiarazioni che riguardavano un’esplicita richiesta di azzeramento della giunta comunale. Sebbene la richiesta sembra non sia stata ancora presa in considerazione dai vertici della maggioranza, la Capriglione non ha fatto nulla per sollecitare nuovamente. Anzi, in una recente intervista ha escluso che ella stessa possa ricoprire incarichi futuri per “impegni di studio”. Tuttavia, questi giorni di stallo politico hanno permesso al Sindaco Russo e ai suoi fedelissimi di vagliare nuove opportunità di alleanza e cooperazione, magari utilizzando il pretesto di un rimpasto di giunta per liberare il suo campo d’azione da tutti colori che potrebbero risultargli ingombranti. Secondo alcune indiscrezioni, ieri sera sarebbe avvenuto un incontro di massima importanza – in forma strettamente privata – tra il Sindaco Antonio Russo, il consigliere d’opposizione e candidato sindaco sconfitto della scorsa tornata Franco Di Biasio, il consigliere regionale Giovanni Zannini e il candidato nella lista Di Biasio, Pasquale Galdieri. I quattro si sarebbero incontrati durante una cena per discutere di un’intricata operazione politica che vedrebbe le dimissioni di Di Biasio dalla carica di consigliere comunale per andare ad occupare un posto in giunta e il conseguente ingresso nell’emiciclo locale, essendo il primo dei non eletti, di Pasquale Galdieri. Tale mossa confermerebbe le voci secondo cui è in atto un allontanamento tra Massimo Grimaldi e Antonio Russo. Coloro che uscirebbero dalla maggioranza sarebbero, infatti, i più vicini al consigliere regionale, cioè Rosa Di Maio (il cui posto sarebbe occupato da Di Biasio) e Antonio Nardelli. Allo stesso modo, il nuovo scenario vedrebbe in una posizione predominante nella maggioranza ribaltata, con l’espressione di ben due esponenti del calibro di Franco Di Biasio e Pasquale Galdieri, del Consigliere Regionale Giovanni Zannini. Sarebbe superfluo dire che tale scenario risulterebbe un ribaltone politico che mai ci saremmo aspettati già qualche mese fa.