CARINOLA – Il Sindaco non celebra il 4 novembre. Si prepara forse alla “notte dei lunghi coltelli”?

di SALVATORE MANNILLO

Ha destato scalpore nell’opinione pubblica la scelta dell’Amministrazione Comunale, capeggiata dal Sindaco Antonio Russo, di non celebrare la giornata del 4 novembre, Festa delle Forze Armate, nonchè commemorazione della vittoria nella grande guerra dell’Italia sull’Austria-Ungheria. Il Sindaco si è infatti limitato a rilasciare un comunicato stampa sul sito dell’ente in cui, oltre a ricordare l’importanza che tali celebrazioni assumono nel contesto dell’unità nazionale, annuncia una cerimonia di deposizione della corona d’alloro il giorno 10 novembre.

Attenti osservatori hanno pensato che il rinvio della manifestazione, in realtà mai annunciata, sia da rimandare al prossimo consesso comunale che si terrà a Palazzo Novelli l’8 novembre. Molti lo hanno già iperbolicamente definito come “La notte dei lunghi coltelli”, cioè l’azione nazista di epurazione all’interno dei gruppi paramilitari vicini al regime. Sebbene avvicinare il dibattito sicuramente acceso che si terrà nei prossimi giorni ad una pagina oscura della storia del novecento possa sembrare azzardato, non deve sembrarlo se affermiamo che il Consiglio Comunale segnerà una svolta nella storia non solo del corrente esecutivo, ma di Carinola. Tante sono le domande, in primis quali saranno le dichiarazioni degli esponenti delle nuove fazioni venutesi a creare dopo la spaccatura, e cioè quella che appoggia il Sindaco e quella che si è distaccata dalla maggioranza, con a capo l’ex assessora Rosa Di Maio. Quale sarà, inoltre, il futuro politico di quest’ultima, nei passati giorni sempre più attiva sui social? Quesiti, questi, a cui solo il tempo e il dibattito democratico sapranno rispondere.