di SALVATORE MANNILLO
CARINOLA – Era chiaro che le parole della giovane consigliera Pina Capriglione, riportate da tutte le maggiori testate locali appena una settimana fa, non avrebbero lasciato indifferenti le parti politiche che compongono non solo il Consiglio Comunale, ma che danno vita al quadro amministrativo della Città di Carinola. La miccia dell’enorme polveriera che covava nelle segrete stanze delle riunioni all’ombra del Massico è stata una breve dichiarazione. I cannoni dello scontro dialettico e del tradimento politico sembrano ormai pronti a sparare durante una guerra che ha tutti i presupposti per essere la più veloce mai vista, un fulmineo blitzkrieg dal quale, solo dopo il conflitto del tutti contro tutti o quasi, potranno profilarsi degli schieramenti di certo eterogenei, poco o assai dissimili da quelli attuali. Gli stravolgimenti numerici dell’emiciclo locale vedrebbero – secondo indiscrezioni pubblicate su questo giornale tempo fa e in questi giorni da Cronache di Caserta – il passaggio di vari consiglieri dai banchi della maggioranza a quelli dell’opposizione. In primis, sembra ormai cosa fatta per l’ingresso in maggioranza dell’ indipendente Giusy Tuozzi, alla quale andrà quasi sicuramente un assessorato tra i più importanti. L’avvicinamento all’ attuale amministrazione era in atto da alcuni mesi, ma i contatti tra la Consigliera e i vertici istituzionali carinolesi si erano fatti più frequenti nelle ultime settimane. Per i più attenti, un segnale chiaro è stata la presenza della Tuozzi pochi giorni fa (testimoniata anche dalla fotografia pubblicata su un noto blog locale), durante un evento tenutosi presso l’Elysium di Falciano del Massico, al fianco del Sindaco Russo e di un soddisfatto Assessore Francesco Giacca. Quest’ultimo sarebbe l’unico ad essere riconfermato nel nuovo governo locale. L’ulteriore cambio di casacca potrebbe essere quello dei due Consiglieri vicini a Massimo Grimaldi, cioè Antonio Nardelli e Rosa Di Maio, i quali passerebbero a rinfoltire le fila dell’opposizione. Il posto in Giunta della giovane professionista nocelletese, assessore alla cultura e al turismo, sarà occupato con ogni probabilità dall’attuale capogruppo di maggioranza Mario Nicolò. Per Elisa Mazzucchi, vicesindaca da appena un anno (subentrata dopo il primo rimpasto di giunta a Francesco Giacca), non ha funzionato la politica di oscillazione tra le posizioni di Grimaldi, Sgambato e Zannini. Anch’ella sarà, molto probabilmente, fuori dalla Giunta. Il cambiamento più epocale dell’era Russo potrebbe tuttavia essere l’uscita dei grimaldiani dalla maggioranza, visto l’accanito sostegno reciproco durante questi due anni di amministrazione e la vicinanza dei due politici, Russo e Grimaldi, nell’arco di un periodo decennale. E’ così che il processo di implosione dei due schieramenti politici e delle rispettive alleanze presentatisi agli elettori appena due anni fa – l’uno capeggiato dall’attuale Sindaco Russo, vicino al Nuovo PSI di Grimaldi e al centrodestra e l’altro guidato da Franco Di Biasio, a trazione PD – può dirsi oramai completato. Era iniziato con l’allontanamento di Tuozzi dal suo gruppo di elezione, per proseguire con il tesseramento di Mazzucchi e Migliozzi al PD e infine con la fuoriuscita dallo stesso partito di Di Biasio. Si era compreso fin dall’inizio – sul fronte terzo dello scontro politico – della precarietà del progetto 5 Stelle, bocciato dagli elettori nelle urne e condotto con poco mordente da Sisto Di Cresce. Si era capito, allo stesso modo, della fermezza di Maria Sorvillo sulle posizioni iniziali, forte del suo alto consenso popolare. La crisi di maggioranza sembra essersi già consumata nelle stanze dei bottoni. Tra poco deflagrerà il tuono, ma dopo ci sarà la quiete. Saprà convivere Russo con i suoi nuovi partner politici? Cosa resterà dell’esperienza politica del centrodestra a Carinola, dopo dieci anni ed oltre di governo? E ancora, l’opposizione che si andrà a formare dopo questa tempesta politica, all’apparenza così eterogenea, come potrebbe conciliare gli animi al suo interno?