di SALVATORE MANNILLO
CARINOLA – Il tratto di Strada Statale 7, anche conosciuta come “Via Appia”, che passa per la frazione carinolese di Croce di Casale, è da anni al centro della cronaca locale per i numerosi incidenti che vi occorrono. Quelli avvenuti, infatti, nella serata di ieri e la mattinata di oggi sono solo gli ultimi di una lunga serie. Per fortuna, sebbene le statistiche ci parlino di un’elevata mortalità sull’Appia, tutti i malcapitati protagonisti dei sinistri di questi giorni sono tutti in vita. Il giovane centauro 25enne, prelevato tra le fiamme della sua motocicletta dopo un terribile scontro frontale con una Lancia Y, è ricoverato in condizioni serie presso l’Ospedale di Caserta, ma non è in pericolo di vita. Questa mattina, invece, altre due autovetture si sono tamponate, ma al di là di qualche lieve escoriazione i due conducenti non hanno riportato nessuna lesione grave.
Per offrire un buon servizio di informazione è tuttavia necessario non fermarsi al racconto di cronaca, anch’esso necessario. E’ bene che ci si chieda non i motivi di questi sfortunati casi, poiché essi sono imperscrutabili, ma se almeno una parte di tutto il sangue versato si sarebbe potuto evitare. Secondo lo studio dell’ACI in collaborazione con l’ISTAT, ci sono stati, lungo il tratto di Via Appia che interessa la provincia di Caserta e durante il periodo 2014-2016, ben 63 incidenti, i quali hanno causato 5 morti e 135 feriti. Nel solo tratto del Comune di Carinola e nel solo anno 2016 (l’unico disponibile dalla ricerca che copre la zona) ci sono stati 5 incidenti, senza nessuna vittima ma con 15 feriti.
Sebbene il tragico bilancio di feriti, e negli anni passati anche di vittime, non sembra sia stata presa la decisione da chi di dovere di installare degli autovelox o di avviare dei progetti di rotatorie per il tratto di strada. Eppure, indiscrezioni esclusive affermano che delle proposte per le rotatorie e per l’installazione di autovelox erano partite dalle stanze del potere negli anni tra il 2008 e il 2010. I fascicoli top secret e le discussioni tra i rappresentanti istituzionali e i vertici ANAS, prevedevano il progetto delle “porte della città”, cioè un’immensa rotatoria che avrebbe collegato agilmente il tratto Carinola città e Casale. La proposta fu fortemente osteggiata dai funzionari comunali e dal Comando Vigili, oltre che da buona parte del Consiglio Comunale. Non si è intensificata, da allora, neanche la presenza del corpo di Polizia Municipale sul posto, lasciando il traffico viario praticamente allo sbando. Perché la decisione di installare autovelox e di progettare delle rotatorie, elementi efficaci per una maggiore sicurezza stradale, è stata bloccata sul nascere dalla negligenza di qualche funzionario o politico carinolese? La questione Appia fu uno dei motivi che fecero cadere l’amministrazione Mannillo?