La CISAS invita il comune a non privare gli anziani degli orti sociali in favore dei giovani che hanno bisogno di un lavoro
CASAGIOVE – Troppo spesso la terza età viene dimenticata da tutti e gli anziani vengono abbandonati a se stessi, soprattutto nel periodo estivo quando vengono “parcheggiati” negli ospedali, salvo riprenderli al rientro dalle ferie. I più forti e quelli autosufficienti riescono ad avere ancora una loro vita frequentando club, circoli e ristrette cerchie di amici. Coltivare frutta e verdura per vincere l’emarginazione e la solitudine. Era questa l’iniziativa con la quale l’ex Sindaco pro-tempore Melone puntava a coinvolgere gli anziani della Città attigua a Caserta. Gli orti, piccoli appezzamenti di soli 24 mq, sui quali gli anziani della città tengono in vita i fondamenti della civiltà contadina dando un senso ed un obiettivo al loro tempo libero e, insieme, socializzando contro le solitudini dell’era degli individualismi, coniugando un hobby e un servizio sociale di riconosciuta utilità. Ora, invece, qualcuno vuole dare agli orti un uso diverso da quello per nacquero. “Giù le mani dagli Orti Sociali, assegnati anni fa dal benemerito sindaco Melone”, è quanto affermano i delegati della Confederazione Cisas di Casagiove, ricordando che tale evento fu un grosso fatto culturale, che vide un gruppo di anziani dedicarsi alla cura di un terreno comunale abbandonato e renderlo fertile e produttivo. “In questo modo” – hanno aggiunto – “non solo si impegnarono gli anziani, ma – grazie alla cura ed agli impegni di costoro – gli ortaggi prodotti furono messi a disposizione di tanti poveri abitanti del Comune. Ora, si tenta di affidare ai giovani i suddetti orti, si dice, per creare occupazione mentre i giovani” – proseguono dalla Confederazione Cisas – “hanno bisogno, invece, di un posto di lavoro stabile e redditizio, non di un piccolo spazio di terreno, buono per anziani”. Privare costoro degli orti, significa distruggere il sogno del sindaco Melone, afferma la Segreteria della Cisas, che – alla luce di quanto sopra – chiede all’attuale ideatore del progetto pro giovani di rivedere e rendere più credibile il nuovo progetto comunale.