Casal di principe: il sindaco Renato Natale fa il punto sulla raccolta dei rifiuti

Difficoltà fina anzi arie ed improvvide epidemie all’origini della raccolta a singhiozzo

 

CASAL DI PRINCIPE– In un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook il sindaco Renato Natale fa il punto della situazione sulla raccolta dei rifiuti e chiede scusa ai propri concittadini per alcune dinamiche che non dipendono direttamente dall’amministrazione, ma che suscitano comunque la legittima collera di chi è chiamato a garantire sicurezza ed efficienza.Il sindaco, poi, entra anche nel merito della vicenda di un cane abbandonato che ha smosso gli animi di alcuni animalisti.

Chiedo scusa a tutti i cittadini per le condizioni indecorose in cui versa la Città. Sono mortificato. Cumuli di immondizia dappertutto. Sono oramai settimane che il servizio è carente e questo sta determinando disagi e difficoltà di cui, giustamente, si lamentano i cittadini. Le cause? Difficoltà finanziarie dell’azienda e improvvise “epidemie” che periodicamente colpiscono i dipendenti (a volte il 50% in malattia) hanno determinato ritardi e inefficienze.


Ma noi non siamo rimasti a guardare. Dopo decine di contestazioni e multe all’azienda, dopo aver tentato di convincere i dipendenti a comportamenti responsabili, siamo alla fine arrivati a sciogliere anticipatamente il contratto e abbiamo selezionato dalla lista in Prefettura un’altra ditta specializzata.

Chiaramente il passaggio di cantiere richiederà alcuni giorni, per cui le difficoltà dureranno ancora per un po’ di tempo. Ve ne chiedo scusa. Sappiate però che il nostro impegno per ridare decoro alla nostra città è totale e quotidiano.Poi c’è il cane ….sì il cane. Sembra che sia questo il tema del giorno e non la mancata raccolta dei rifiuti. Da alcuni giorni impazza sui social la storia di questo pitbull che sarebbe stato abbandonato in una casa confiscata(?) di proprietà del Comune(?).

Prima un abitante della strada, poi sedicenti giornalisti hanno accusato me e il Comune di non avere a cuore la vicenda, perché avremmo lasciato lamentarsi questo povero animale in un’abitazione tolta alla camorra e tenuto in stato di abbandono. NON È VERO! La casa non è confiscata. Se ci dovesse essere un provvedimento giudiziario in atto, al comune non risulta. L’abitazione ha, ai nostri atti, un legittimo proprietario. Del resto, già nel mese di settembre il Comune si era attivato presso l’agenzia dei beni confiscati per avere notizie su eventuali provvedimenti giudiziari di cui non avevamo (e continuiamo a non avere) notizia.

Il cane non era stato abbandonato, ma era curato e alimentato da un ragazzo che ha dichiarato ciò anche su Facebook. Il ragazzo lo aveva sottratto dalla strada e gli aveva procurato questo ricovero. Ora però, grazie al gran can (è il caso di dirlo) fatto da alcuni solerti cittadini animalisti(?), il ragazzo, stanco delle polemiche, ha chiesto l’intervento dei vigili urbani, i quali sono intervenuti e hanno portato il cane in canile.

Diciamo che al comune questa operazione costerà circa 1000 euro in un anno ed al cane una sorta di carcere a vita. Grazie.

Per concludere e parlare di cose importanti, la situazione della raccolta dovrebbe migliorare già nei prossimi giorni”