di SALVATORE MANNILLO
CASANOVA DI CARINOLA – E’ ormai diventato un incubo ricorrente, per i cittadini di Casanova, quello di ritrovare le tubature di casa a secco durante il periodo estivo. Il disagio si presenta almeno una volta l’anno, durante la stagione calda, da almeno cinque anni a questa parte. Il “problema acqua” nel ridente paesino alle pendici del Massico non è cosa degli ultimi decenni. Sono varie le testimonianze che riportano episodi di forte carenza idrica fino a poco più di venti anni fa, quando furono compiuti interventi di riqualificazione sul pozzo della Grancelsa. Da allora fino agli anni duemiladieci non si sono verificati casi di particolare gravità. Il Sindaco Antonio Russo ha provveduto ieri pomeriggio con un’ordinanza per l’approvvigionamento idrico, almeno per gli utilizzi igienico-sanitari, facendo prelevare l’acqua da un pozzo privato in Località “Corte di Bufala”. E’ chiaro, a tal proposito, l’avviso che è stato mandato ai casanovesi, di cui si può trovare la foto in allegato a quest’articolo. L’acqua emunta dal pozzo privato non è potabile e può essere utilizzata solo per scopi di igiene personale.
Ma la rabbia della gente, sebbene l’ordinanza del Sindaco, non sembra placarsi. L’anno passato era stato organizzato per fronteggiare la questione un comitato civico, quest’anno le proteste (per lo meno quelle sui social) sembrano essersi fatte più accese. Anche la Consigliera Comunale PD Maria Sorvillo ha presentato nella giornata di ieri un’interpellanza per sapere di più sulla situazione e sui termini del contratto con uno dei proprietari dei pozzi ordinariamente eroganti l’acqua, il Signor Baratta.
Il PDF dell’Ordinanza n.50 del 31/07 ORDINANZA_NR.50-18 (1)
