CASAPESENNA. Visita a bene confiscato, uova contro bus

Assalto a Casapesenna, autista picchiato da un gruppo di ragazzi. L'intervento del Sindaco Marcello De Rosa.

CASERTA – Doveva essere solo una gita scolastica e, invece, si è dimostrata un assalto vero e proprio in stile “arancia meccanica”. E la provincia di Caserta non ne esce assolutamente bene, rafforzando, così, tutti i pregiudizi contro Caserta e provincia. Un pulmino con studenti provenienti dalla Toscana che si stavano recando in visita in uno dei beni confiscati a Michele Zagaria a Casapesenna è stato preso d’assalto nel centro del paese da un gruppo di giovani che hanno lanciato uova contro il mezzo.

Il fatto è avvenuto nei pressi del bene confiscato, che ospita anche una banca. Il conducente, Paolo Zagaria, di 37 anni di San Cipriano d’Aversa, è sceso dal pulmino chiedendo ai ragazzi di smetterla anche perché gli studenti, provenienti da scuole superiori della provincia di Pisa, erano impauriti.

L’uomo è stato picchiato finendo in ospedale ad Aversa, dove è stato dimesso con una prognosi di sette giorni. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, ma dei ragazzi con le uova non c’era già più traccia. Testimoni hanno raccontato di giovanissimi che già prima dell’arrivo del pulmino stavano festeggiando il Carnevale lanciando uova ai passanti. Per gli investigatori l’episodio si sarebbe trattato solo di una bravata del martedì grasso, ma in questo caso perché ricorrere alle violenze? Sarebbe stato sufficiente scappare a gambe levate, ma, evidentemente, era ben altro.

Registriamo anche la posizione del Sindaco di Casapesenna, Marcello De Rosa, sull’accaduto: “Questa sera a Casapesenna un gruppo di ragazzini ha dato libero sfogo ad una vergognosa scena degli anni 80. Sono indignato e vergognato di tutto ciò. Hanno aggredito in malo modo un gruppo di persone e in particolare un pulmino e un’autista in visita ai beni confiscati del nostro paese che negli ultimi anni sta subendo un vero cambiamento. Probabilmente i ragazzini hanno preso di mira queste persone senza saper davvero chi erano e perché erano a Casapesenna. Però non posso accettare parole ingiuriose sul mio paese e sulla mia gente, non è corretto nei confronti di un paese che con forza sta facendo passi in avanti.

È altrettanto vergognoso offendere un’intera popolazione per un gesto sicuramente sbagliato ma compiuto da un gruppo di ragazzini che non rappresentano Casapesenna. Negli ultimi 5 anni siamo stati noi a trasformare i beni confiscati in isola ecologica, ostello della gioventù, caffè letterario, caseificio sociale (quasi pronto). La mentalità di questi ragazzini è assolutamente da rivedere e da punire ma non possiamo pagare tutti le conseguenze del comportamento di pochi. Abbiate rispetto del nostro lavoro. Spero in un immediato chiarimento da parte degli organi competenti”.