Caserta, 25 GIUGNO 2017 . Il REAL SITO di SAN LEUCIO celebra la suggestiva magia del CORTEO STORICO

di GIOVANNA PAOLINO

CASERTA- REAL SITO di SAN LEUCIO. E’ cominciato il conto alla rovescia per la celebrazione del CORTEO STORICO della REAL COLONIA di SAN LEUCIO  che si svolgera’ oggi 25 giugno 2017  a partire dalle ore 19.30 presso il Complesso Monumentale del Belvedere.

L’evento e’ organizzato dalla Associazione ” Corteo Storico della Real Colonia di San Leucio” e si articolera’ per le vie del paese con partenza dal Belvedere.

Avrà termine in Atrio Superiore Parrocchia dove saranno eseguite le tradizionali danze della Pentecoste e della Coperta.

Sarà accompagnato dal 13° Reggimento di Fanteria di Linea “Lucania” 1789 a cura dell’Associazione storica Imago
Historiae di Potenza.

Alle ore 19:00, e’ prevista l’ esibizione del Centro Danza ARABESQUE, con la direzione artistica Annamaria Di Maio.

Alle ore 22:00, nella Chiesa Parrocchiale, si svolgera’ il concerto di musiche del barocco napoletano a cura del gruppo “AI VIS LO LOP, LO RAINARD, LA LEVRE” con Alessandro de Carolis (flauti dolci), Carmine Scialla (chitarra battente), Tommy De Paola (clavicembalo), Antonino Anastasia (percussioni).

Il  Corteo Storico della Real Colonia di San Leucio, presentato per la prima volta nel 1976, è la rappresentazione di un tempo lontano, che, narrando se stesso, rappresenta la concezione illuministica, sociale e paternalistica del Sovrano, le utopistiche leggi precorritrici dei tempi e, nello stesso tempo, rivela al mondo la sua ragion d’essere: la Seta.

 

Il giorno del Corteo segna per i leuciani, da trent’anni a questa parte, un momento importante.

L’attesa diventa più forte quando il borgo inizia a imbandierarsi, alle finestre delle case sventolano le bandiere dei 6 quartieri: Belvedere, S. Carlo, S. Ferdinando, Trattoria, piazza della Seta e S. Silvestro.

Dal piazzale del Belvedere, il Corteo si avvia per via del Setificio, poi via Vaccheria fino ad arrivare alle due fontane proprio di fronte all’arco d’ingresso. Qui, alla presenza dei Seniori e dell’Amministratore della Colonia, il banditore, per ordine dell’Architetto Collecini, provvede alla lettura del bando di apertura del cancello e consentire idealmente agli stranieri di entrare nella colonia. Poi il Corteo procede verso piazza della Seta per poi risalire verso il Belvedere.

Il Corteo Storico della Real Colonia di San Leucio, che si snoda per le vie storiche della Colonia per rievocarne l’originalità di fondazione e la organicità dell’ordinamento, è composto dai seguenti quadri:

– Le trombe, i rullanti e i tamburi
– Il banditore
– Il Gonfalone
– Le chiavi della città
– Il Codice delle Leggi
– L’architetto F. Collecini
– L’Amministratore della Real Colonia
– I Seniori
– Il gruppo popolare dei musicisti con le ballerine e il mangiafuoco
– La Scuola Normale
– La Scuola della Seta
– Le nozze a Pentecoste
– La Fabbrica della Seta
– La Cassa di Carità
– Il cacciatore
– L’abito Leuciano
– Il Razionale
– Il Parroco
– Il Re e la Regina
– La corte
– La cucina reale
– Il giardiniere reale
– Gli stendardi

–  Il Banditore
– Il Gonfalone
– Le chiavi della città
– Il Codice delle Leggi
– L’architetto F. Collecini
– L’Amministratore della Real Colonia
– I Seniori
– Il gruppo popolare dei musicisti con le ballerine e il mangiafuoco
– La Scuola Normale
– La Scuola della Seta
– Le nozze a Pentecoste
– La Fabbrica della Seta
– La Cassa di Carità
– Il cacciatore
– L’abito Leuciano
– Il Razionale

La rappresentazione,  dunque,  esprime  in forma scenica, un esperimento sociale ed economico come modello utopico di una comunità alla quale venivano dati gli strumenti necessari per lavorare in un clima di incentivazioni senza discriminazioni di nessuna natura se non quello che dipendeva dalle proprie capacità.

Il Giannone scriveva: “… non v’era piccola donnicciuola o il contadino o artigiano che non vestisse di seta …”. Ecco, il corteo sposa in pieno questa meravigliosa frase con l’aggiunta che ogni personaggio è legato all’attività lavorativa che svolgeva e che viene rappresentata attraverso simboli peculiari.

A  parte la classica terna di strumenti come trombe, tamburi e rullanti, lo spettatore avra’ modo di conoscere  le chiavi della colonia, il codice delle leggi, la fabbrica della seta, la cassa di carità, il quadro scenico della pentecoste, la scuola normale, l’abito leuciano, la corte e tanto ancora.

Troviamo i personaggi come Francesco Collecini (architetto di corte, allievo di Luigi Vanvitelli), l’amministratore della colonia, i cinque seniori (rappresentanti della comunità scelti ogni anno attraverso una funzione particolare il giorno di S. Leucio tra i più saggi e attempati del borgo), il direttore della Real Fabbrica e tutte le maestranze e operai al seguito, il fattore con i contadini e le popolane in festa, i maestri della scuola normale, infine, il Re e la Regina con la corte e gli ambasciatori.

Tutto comprende tutti, simboli e personaggi che diventano una sola cosa e che sfilano per le nostre larghe strade immerse in un’atmosfera settecentesca colorata da musiche e dalla descrizione della Reale Delizia di San Leucio attraverso la lettura fatta da due banditori dalle finestre delle case operaie.