CASERTA. Sono passati esattamente sette giorni da quel Martedi’ mattina . Erano le 10, 30 circa quando in via San Carlo arrivarono improvvisamente due Ambulanze del 118 e una Pattuglia dei Carabinieri . La curiosita’ dei passanti ben presto lascio’ lo spazio alla tragica notizia : un giovane Ucraino di 35 anni era morto per arresto cardiaco.
Le notizie che sono circolate i giorni successivi all’ evento sembrano essere piu’ tragiche dell’ evento stesso..Secondo fondate indiscrezioni infatti sembra che in nessuna delle tre ambulanze intervenute sul posto c’ era un Dottore.
La notizia ha creato tanto scalpore , I Sindacati di categoria il 14 Febbraio hanno inviato al Direttore Generale dell’ Asl di Caserta Dott. Mario De Biasio, al Direttore Sanitario Asl Caserta Dott.Arcangelo Correra e al Direttore Amministrativo Asl Caserta Dott Amedeo Blasetti una richiesta di
interrogazione urgente sulla posizione della direzione strategica in merito all’ organizzazione eal servizio emergenza 118 e a futuri provvedimenti da adottare , fermo restando l’ obbligo da parte dell’ azienda di rispettare la normativa del contratto vigente sull’ informazione e concertazione sindacale per quanto concerne l’ articolazione dell’ orario e dei piani per assicurare le emergenze.
Sta suscitando clamore e proteste anche l’intervista a Roberto Mannella , Direttore responsabile del 118 di Caserta il quale avrebbe affermato che il soccorso con il solo infermiere equivale a quello con il medico e che le condizioni di salute del paziente in questione erano cosi’ gravi che in tutti i casi sarebbe morto.
A quanto pare , capita spesso che le ambulanze siano senza medico e che nonostante l’ASL ogni mese acquisti in convenzione migliaia di ore da associazioni private, I medici di queste associazioni fanno un po’ come gli pare senza che nessuno si preoccupa di controllare.
Secondo indiscrezioni anche quel maledetto Martedi’ mattina, a bordo di un’ ambulanza ci sarebbe dovuto esssere uno di questi Medici che pero’ non si sarebbe presentato al lavoro senza che nessuno controllasse e rimediasse.
Sempre quel martedi’ e sempre secondo indiscrezioni anche la seconda ambulanza era demedicalizzata perche’ Il Dott. Mannella avrebbe accordato un permesso sindacale al medico di turno senza sostituirlo.