Caserta. 7^ edizione Festival della Vita, successo del convegno alla Feltrinelli su nuova società per una nuova educazione

di NUNZIO DE PINTO

Caserta.   Domenica 5 febbraio 2017 si è conclusa con successo la settima edizione del Festival della Vita 2017, promossa dal Centro Culturale San Paolo della Campania che mira ad essere sempre più un evento di risonanza nazionale, con lo scopo di aiutare a riflettere sui grandi temi della vita e di approfondire lo specifico messaggio annuale che la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) propone in occasione della Giornata Nazionale della Vita.

Tale evento si rivolge alla famiglia, alla scuola, alla parrocchia, alle associazioni, alla società intera e si propone di incontrare ragazzi, giovani e adulti, professionisti, operatori sociali e quanti hanno a cuore la promozione, la protezione e la tutela della VITA. Come ogni realtà che cresce in modo esponenziale nel tempo il Festival è sempre più promotore di eventi, rassegne di vario genere e manifestazioni che non coprono più solamente Caserta e solamente la settimana clou fissata come sempre in concomitanza della Giornata Nazionale per la Vita.

Una di queste iniziative si è tenuta l’ultimo giorno del Festival, domenica 5 febbraio 2017, proprio a Caserta, presso la Libreria FELTRINELLI di Corso Trieste, riscuotendo un successo di pubblico oltre ogni aspettative, considerato il giorno festivo e l’orario (inizio ore 10.00) in cui le mamme preparano il pranzo domenicale. Il tema costitutivo scelto per l’edizione 2017 del Festival era: “Vivere è…conoscere” e, nell’ambito di questo, il tema al centro dell’incontro alla Libreria Feltrinelli era: “Una nuova società …… per una nuova educazione”.

L’iniziativa ha visto gli interventi della Professoressa Antonia MAZZARELLA, dirigente scolastica, di Mario NOCERA, dirigente scolastico, Alfredo OMAGGIO, professore di filosofia, Vincenzo DE ROSA, professore di scienze. Assente, per sopravvenute esigenze, il direttore del Festival Raffaele MAZZARELLA.

Presenti anche Marilena LUCENTE, insegnante e scrittrice, Antonio MALORNI, già direttore del CNR, Lorenzo TOMMASELLI di Napoli, Giuseppina PRESUTTO, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Recale, Matilde PONTILLO, professoressa di filosofia al liceo scientifico Diaz di Caserta. I ragazzi del Laboratorio IVAN. L’evento è stato promosso dall’Associazione “LiberaLibri” di Caserta. Nel corso degli interventi, i vari relatori hanno posto l’accento sul fatto che “….Anche le istituzioni scolastiche hanno le loro colpe le quali non proteggono i giovani nella delicate fase di transizione a partire dall’ingresso nella scuola.

La società perde l’opportunità della partecipazione giovanile in maniera piena. Partecipare vuol dire vuol dire esprimere opinioni da ascoltare, vuol dire partecipare alle decisioni, vuol dire essere autonomi e come individui contribuire al ben-essere collettivo della comunità”. Secondo quanto affermato dalla professoressa Antonia Mazzarella, Preside dell’Istituto capol. D.D. San Nicola la Strada: “La famiglia, la scuola e le associazioni educative disattendono ai loro doveri. Il consumismo ha divorato la famiglia. La famiglia è sgretolata e ha perso i valori portanti. Partecipando circa due anni fa a un Convegno di Pediatria a Roma, alcuni pediatri sottolineavano che molte famiglie chiedevano una cura efficace di pochi giorni perché il fine settimana si doveva uscire. Quindi non curare per ristabilire ma per potersi divertire a spese del proprio figlio. L’esempio sbagliato di genitori, professori, e degli adulti porta così a una crescita senza valori. I valori stessi sembrano non più esistere”. Al termine del suo intervento, la professoressa Mazzarella ha detto che “…Una via d’uscita c’è e passa per educazione, ritorno ai valori del bene, pedagogia del buono e bene, affettività, sicurezza come inclusione e presenza costante, queste sono le basi per poter far crescere i nostri figli verso un futuro e non verso una estinzione della persona umana”.