di Giovanna Paolino e di Antonio De Falco
Biagio Izzo , con la regia di Vincenzo Salemme, conquista il Belvedere di San Leucio affrontando le tematiche della famiglia e del complesso ma speciale e profondo rapporto tra genitori e figli
Questo e’ quanto accaduto ieri sera alla Kermesse ” Sonare’ Musica e Parole nel Cortile di Re Ferdinando” dove Biagio Izzo e la sua compagnia, sotto l’abile regia di Vincenzo Salemme, hanno portato in scena , in anteprima nazionale, la commedia dello stesso Vincenzo Salemme dal titolo ” Bello di papa’”, rielaborazione completamente ampliata e rifatta di un vecchio canovaccio di Salemme del 1996 mai rappresentato.
Biagio Izzo, il protagonista, interpreta Antonio, scapolo impunito, fidanzato da dodici anni, eterno Peter Pan, con una cura maniacale per la sua casa e i suoi oggetti e che si trova costretto a improvvisarsi papà di Emilio, suo caro amico quarantenne il quale , sotto ipnosi, per il consiglio di uno psicanalista, deve rivivere la sua infanzia per risolvere il trauma infantile della mancanza del padre.
Com’è nel suo stile, Salemme costruisce una commedia dolceamara, in cui i ruoli vengono sovvertiti e, in una girandola di gag e di colpi di scena, si arriva all’inaspettato finale.
Al fianco di un esilarante Biagio Izzo Mario Porfito, Domenico Aria, Adele Pandolfi, Yuliya Mayarchuck, Rosa Miranda, Arduino Speranza, Luana Pantaleo. E sul palco di San Leucio, questa sera, anche lo stesso Vincenzo Salemme che ha salutato i circa 2mila spettatori accorsi da ogni parte della regione per assistere allo spettacolo.
In un momento in cui si parla delle nuove tipologie di famiglia anche Vincenzo Salemme con Biagio Izzo dice la sua.
La commedia narra di una coppia, in cui il protagonista maschile non vuole avere figli, mentre ne desidera la sua compagna. La loro vita viene trasformata dalla necessità di accogliere in casa il miglior amico del protagonista, che crede di essere un bambino di sette anni e che progressivamente, nel giro di un mese, cresce fino a diventare maggiorenne. Si tratta di un inganno della compagna del protagonista, attraverso il quale si è proposta di dimostrare la bellezza dell’avere un bambino.
““ Credo che l’idea di questa commedia – cj ha detto Vincenzo Salemme – mi sia venuta quando in tutto il mondo occidentale arrivavano i primi segnali della crisi economica che ancora oggi fatichiamo a superare. Dico forse perché col senno di poi mi sembra che Antonio Mecca, il dentista protagonista della commedia, possa rappresentare, ovviamente in versione decisamente comica, il travaglio sociale, economico, psicologico di una gran parte della cosidetta generazione dei cinquantenni, che dall’inizio di questo millennio viene messa in discussione ogni volta che la politica si deve occupare delle programmazioni finanziarie”.
Antonio teme i figli più di ogni altra cosa perché i bambini sono di un egoismo assoluto e lui, egoista per paura, questo proprio non può accettarlo. E’ così che nasce l’idea di questa commedia, da questo paradosso: un uomo che non vuole avere figli costretto a ricevere in casa un suo coetaneo che ha bisogno di ritornare ad essere un figlio. Nel paradosso di questo scontro generazionale tra due uomini della stessa età forse si nasconde quello che io credo sia un finto problema. Penso che l’età ci distingua gli uni dagli altri, ma altrettanto fermamente credo che dal punto di vista sociale l’età sia soltanto una convenzione. Credo che dividere i cittadini tra giovani ed anziani sia un vecchio modo di intendere la politica. Penso che esistano piuttosto le persone e che ogni persona abbia il diritto e il dovere di salvaguardare il proprio benessere sociale e spirituale.
Ancora una volta il progetto Sonare’ messo in atto da giovani imprenditori casertani, ovvero Francesco Marzano, Vincenzo Moriello, Massimo Vecchione e Gianluca Di Pietro, e’ riuscito, come nel caso del concerto di Massimo Ranieri, a trasformare il cortile Re Ferdinando del Belvedere di San Leucio in un un luogo di aggregazione turistico-culturale che il pubblico sta dimostrando di apprezzare.
Anche questa sera tra i presenti l’imprenditore Antonio Luserta, sicuramente piu’ rilassato rispetto al concerto di Massimo Ranieri, forse perche’ senza mamma e senza fidanzata, e poi Sirio Vallarelli , Direttore del Consorzio Ecocar Scarl.
L’ultimo appuntamento di Sonare’ e’ per questa sera, 17 luglio, ore 21.30, con lo spettacolo di Serena Autieri : con l’augurio che per la citta’ di Caserta possano svilupparsi in seguito altre iniziative culturali di analogo spessore .